Speranza annuncia: cinque Regioni entreranno in fascia arancione, l'Alto Adige diventa rosso

Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo e Basilicata dall'11 novembre non saranno più zona gialla. La provincia autonoma di Bolzano si prepara al lockdown

Roberto Speranza

Foto Getty Images | Antonio Masiello

Questa sera, il ministro della Salute Speranza darà l’ok al cambio di “colore” di alcune Regioni: nella nuova ordinanza, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo e Basilicata l’11 novembre entreranno in fascia arancione, andandosi ad aggiungere a Puglia e Sicilia. La decisione è stata presa alla luce dei dati forniti dalla Cabina di regia, basati su ben 21 indicatori, che hanno segnalato un peggioramento di queste zone.

Come era stato annunciato, il Dpcm entrato in vigore lo scorso venerdì poteva subire modifiche nel corso dei giorni e infatti così è stato. Il cambio di fascia di alcune zone era prevedibile, ora si continua a monitorare per capire i prossimi provvedimenti da prendere. La permanenza in una determinata fascia durerà minimo 15 giorni, per questo ovviamente non c’è stato ancora alcun “declassamento” di colore.

La Campania per ora rimane gialla, ma non è da escludere che passi direttamente in zona rossa: domani verrà valutata la situazione. Per ora restano rosse solo Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta.

Le restrizioni della fascia arancione

Oltre alle norme valide in quella gialla, nella fascia arancione sono in vigore le seguenti restrizioni:

  • Divieto di entrare e uscire dalla regione, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”: motivi di lavoro, salute e urgenza.
  • Consentiti gli spostamenti “strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza“.
  • Consentito anche il rientro al proprio domicilio o residenza.
  • Vietati gli spostamenti tra comuni: dunque non è possibile spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.
  • Per quanto riguarda lo sport, si può fare attività motoria e sportiva all’interno del proprio comune e all’aperto

Il caso dell’Alto Adige

Da mercoledì, l’Alto Adige entrerà in un lockdown pressoché simile a quello della scorsa primavera. La decisione è stata presa poiché risulta che nei 7 ospedali della provincia autonoma di Bolzano, si trovino ricoverati 320 pazienti Covid, e i reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia sono occupati al 99% (fonte Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

Il Ministero della Sanità ha dichiarato la Regione rossa, ma l’assessore alla sanità Thomas Widmann, sostenuto dal governatore regionale Arno Kompatscher, ha messo in campo norme ancora più rigide poiché la situazione è prossima al collasso.

Parole di Alanews

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