Covid, Dpcm e autocertificazione in vigore oggi: ecco cosa si può e non si può fare

Chi ha necessità di muoversi potrà farlo soltanto se giustificato da una "comprovata esigenza" e dovrà portare con sé il modulo di autocertificazione

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Foto Getty Images | Emanuele Cremaschi

Da oggi, 6 novembre, entra in vigore il nuovo Dpcm, che suddivide l’intero territorio nazionale in tre diverse aree di rischio, dalla gialla alla rossa, con misure via via più restrittive. Aumentano, dunque, i divieti di spostamento per i cittadini, soprattutto nelle zone arancioni e rosse. Chi ha necessità di muoversi potrà farlo soltanto se giustificato da una “comprovata esigenza” (ovvero motivi di lavoro, salute e necessità) che dovrà essere esplicitata nel modulo di autocertificazione (che potete scaricare QUI).

Zona Gialla

Nella zona gialla, che comprende le regioni di Friuli Venezia Giulia, Veneto, le provincie di Trento e Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Sardegna, rimangono valide le misure stabilite dal governo per tutto il territorio nazionale, senza ulteriori restrizioni.

Tra le norme valide in zona gialla come in tutto il territorio nazionale ci sono:

  • Obbligo di indossare la mascherina quando si esce di casa.
  • Divieto di uscire da casa tra le 22 e le 5 (si può uscire esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o casi di necessità).
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno i negozi alimentari, le farmacie, parafarmacie ed edicole.
  • Chiuse anche mostre, musei e sale bingo.
  • Capienza ridotta del 50% sui mezzi di trasporto pubblici.
  • E’ possibile raggiungere un’altra regione purché anch’essa inserita in fascia gialla.
  • Per quanto riguarda lo sport, è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche nelle aree attrezzate e parchi pubblici.
  • Restano aperti nella fascia gialla anche i circoli sportivi, ma è vietato l’uso degli spogliatoi.
  • Restano chiuse, invece, piscine e palestre.

Zona arancione

Per le regioni in fascia arancione, ovvero Puglia e Sicilia, sono previste misure più restrittive rispetto a quelle in vigore dal 6 novembre in tutta Italia. Il livello arancione coinvolge le regioni “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto“. Qui, oltre alle restrizioni applicate in zona gialla, i cittadini devono rispettare ulteriori misure.

Oltre alle norme valide per tutto il territorio, in zona arancione si aggiungono misure più restrittive:

  • Divieto di entrare e uscire dalla regione, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”: motivi di lavoro, salute e urgenza.
  • Consentiti gli spostamenti “strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza“.
  • Consentito anche il rientro al proprio domicilio o residenza.
  • Vietati gli spostamenti tra comuni: dunque non è possibile spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.
  • Per quanto riguarda lo sport, si può fare attività motoria e sportiva all’interno del proprio comune e all’aperto.

Zona rossa

La zona rossa è stata attribuita a Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, dove il rischio è considerato più alto e le restrizioni sono ancora più drastiche. Si tratta di un vero e proprio lockdown che prevede il divieto di spostamento all’interno del proprio comune.

Oltre alle norme valide per le zone gialla e rossa, si aggiunge un’ulteriore stretta per limitare al minimo gli spostamenti:

  • Vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio comune. Si potrà uscire di casa solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
  • Consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
  • Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole e benzinai.
  • Chiudono ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie ma si potrà proseguire con la consegna a domicilio e asporto.
  • Stop per gli estetisti ma rimangono aperti i parrucchieri.
  • Per quanto riguardo lo sport, è comunque permesso svolgere da soli attività motoria (ad esempio, corsa e passeggiate) in prossimità della propria abitazione.
  • Restano aperte le industrie, le attività legate all’artigianato, all’edilizia e ai servizi, oltre alle scuole elementari e alla prima media.

Parole di Alanews

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