Alto Adige: metà personale sanitario non vuole vaccinarsi. Anticipata la somministrazione agli over 80

Nella provincia autonoma di Bolzano sono tanti i professionisti del settore sanitario scettici nei confronti del vaccino. Per velocizzare la campagna, verrà anticipato il turno degli anziani e delle fasce a rischio

Una delle piazze della città di Bolzano (Alto Adige) durante il lockdown dove tutti indossano la mascherina

Fotto Getty Images | Alessio Coser

L’Alto Adige sta vivendo un’emergenza vaccino: il 50% del personale medico-sanitario, compreso quello delle Rsa, non vuole farlo. Infatti, attualmente la provincia autonoma di Bolzano si trova all’ultimo della classifica per somministrazione (sfruttate solo 6.078 dosi, ovvero il 29,5%, quando la media nazionale è 72,3%), con conseguenze sulla sicurezza della popolazione e l’organizzazione della campagna.

È stato l’assessore alla sanità Thomas Widmann a comunicare i dati e quindi il prossimo passo: verrà anticipata la somministrazione del vaccino agli anziani e alle categorie a rischio.

Il piano è stato approvato dal Ministero: entro settimana prossima, dovrebbero essere somministrate il 60% delle dosi ricevute dall’Alto Adige, andando a coprire la popolazione over 80 e le fasce più deboli, sopperendo la mancata vaccinazione del personale sanitario.

Widman ha spiegato che c’è un certo scetticismo nei confronti del vaccino nella sua Regione, a differenza del resto d’Italia, portando quindi per vari motivi i professionisti del settore a rifiutarlo. Non è stato specificato se si tratta di no vax, obiettori o altro.

Alto Adige: di nuovo in zona rossa

Il rallentamento della campagna vaccinale e l’ostruzionismo di parte della popolazione si sommano a un costante aumento dei contagi: ieri in Alto Adige sono stati registrati 99 nuovi casi e 4 morti.

Il presidente della provincia autonoma Arno Kompatscher, che qualche mese fa rifiutava le chiusure imposte dal Governo, ora opta di nuovo, come aveva fatto a novembre, per la linea dura: potrebbe essere che la zona entri nella fascia rossa per tre settimane.

Dal 18 gennaio, però, dovrebbero riaprire le piste da sci esclusivamente per i residenti. In quella data, era previsto che gli impianti riaprissero in tutta Italia, ma dal Governo fanno sapere che ciò non accadrà: ancora non è dato sapere se l’Alto Adige si adeguerà o manterrà questa decisione.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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