Crisi di governo: Italia Viva pronta a far fuori Conte II

Il recovery plan ha recepito tutte le richieste avanzate da IV, ma potrebbe non bastare a fermare la crisi di governo che divide sempre più Renzi e Conte

Matteo Renzi Leopolda

Getty Images | Laura Lezza

L’esecutivo di Giuseppe Conte potrebbe avere le ore contate, esattamente quelle che ci dividono dalla discussione sul recovery plan programmata durante il prossimo Consiglio dei ministri. La crisi di governo di cui si parla da settimane potrebbe essere giunta ad un punto di rottura, nonostante i tentativi del Premier di mantenere l’unità con Italia Viva.

Già ieri i ministri avevano ricevuto da Palazzo Chigi una bozza di testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Quello che in queste ore la ministra Bellanova e gli altri esponenti Iv stanno esaminando

La bozza con tutte le richieste di Italia Viva

La stessa ministra Teresa Bellanova nelle scorse ore aveva dichiarato che solo dopo aver letto la bozza avrebbe potuto valutare la situazione, che in realtà sembrerebbe già scritta. La bozza, infatti, conterrebbe tutte le richieste avanzate da Italia Viva, ma per Matteo Renzi questo potrebbe non bastare. 

Non ci siamo proprio, latita il merito, latita il metodo“, ha sottolineato Bellanova, che giudica il recovery plan “uno dei punti dirimenti. Ma non è l’unico. Son troppi i nodi irrisolti accumulati“.

I nodi di cui parla Bellanova sarebbe, tra gli altri, il Mes, il Reddito di Cittadinanza, lo sblocco dei cantieri, la delega ai servizi segreti e la comunicazione di Palazzo Chigi: “Il portavoce del premier minaccia di asfaltarci…Conte non può fare e disfare a suo comodo. Il punto non è personale, ma politico. Ci sono tavoli da cui a un certo punto bisogna alzarsi se si è di troppo“, ha detto.

Un rimpasto con Italia Viva in testa

Se la crisi di governo dovesse realizzarsi, l’esecutivo si dovrà preparare ad un rimpasto che vedrebbe alcuni dei massimi esponenti di Iv ai vertici, tra questi anche Maria Elena Boschi.

Quest’ultima su Twitter ha anche speso qualche parola in merito. Secondo le voci, infatti, Boschi potrebbe ottenere una delega ai Trasporti o al Lavoro, ma lei contrattacca: “Anche oggi polemiche su di me. Italia Viva ha chiesto al Governo di prendere il Mes, non di prendere Meb. Come al solito i 5 stelle non leggono fino in fondo. O non capiscono. Servono soldi per la sanità, non poltrone per noi“.

La crisi di governo giocata sul Mes

Il governo Conte II, comunque, deve sperare nell’attivazione del Mes, che potrebbe convincere i renziani a non abbandonare la barca. Il capogruppo renziano al Senato, Davide Faraone, ha infatti dichiarato: “Non possiamo dover scegliere chi curare e chi no: se la linea guida del piano pandemico è questa allora continueremo a chiedere con forza il Mes. Non certo come condizione per uscire dalla maggioranza ma con la volontà di convincerla a utilizzare i 37 miliardi dei fondi europei che, lo ricordo, ci costano meno del Recovery“.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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