Stati Uniti, oggi il nuovo leader dem alla Camera. In pole Hakeem Jeffries per il dopo Pelosi

Finita l’era Pelosi, i democratici Usa si riuniscono per votare il loro nuovo leader. Favorito l’avvocato di New York Hakeem Jeffries. 

Hakeem Jeffries
Il probabile nuovo leader dem alla Camera, il newyorkese Hakeem Jeffries – Nanopress.it

Il partito dell’asinello va verso un cambio al vertice non solo alla Camera. Una nuova generazione di rappresentanti e dirigenti dem mira alla guida del nuovo corso.

Verso le elezioni per il dopo Pelosi

L’era di Nancy Pelosi si sta per concludere. Nel primo pomeriggio di oggi, dalle 15 ora italiana, i deputati democratici eletti alla Camera dei rappresentanti Usa si riuniranno al Campidoglio per votare a porte chiuse il loro prossimo leader. Per prendere il posto dell’uscente speaker Pelosi, in vantaggio appare esserci Hakeem Jeffries.

Nancy Pelosi alla Camera
Nancy Pelosi alla Camera – Nanopress.it

Se venisse eletto, andrebbe a ricoprire il ruolo a partire dal prossimo anno. Si tratterebbe, inoltre, di una prima volta storica in quanto Jeffries diventerebbe il primo afroamericano a guidare uno dei due maggiori partiti degli Stati Uniti in una delle due Camere del Congresso.

Il profilo

Hakeem Jeffries è attualmente deputato democratico dal 2013, è stato da poco rieletto nell’ottavo distretto congressuale di New York. Nato e cresciuto a Brooklyn, è stato avvocato dopo gli studi alla Georgetown e prima di diventare un politico locale e poi a Washington.

Nel 2020 fu scelto tra i sette deputati per leggere al Senato le accuse di impeachment rivolte all’allora presidente americano Donald Trump. A 52 anni rappresenta la nuova generazione dei vertici dei democratici. Nel 2019 è diventato il segretario dei caucus democratici, il più giovane dirigente dem in carica.

La sua corsa alla leadership è su una strada spianata in quanto non ci sono altri candidati. L’attuale assistente speaker, Katherine Clark deputata del Massachussets, è in lizza per diventare whip. Un ruolo che funge da anello di congiunzione tra il leader dem e il rispettivo gruppo parlamentare. Mentre il vicesegretario dei caucus, il deputato della California Peter Aguilar, è in corsa per prendere il posto di segretario se Jeffries venisse eletto. Loro tre diventerebbero la guida democratica di minoranza nel prossimo Congresso targato GOP, dopo due mandati in maggioranza. I tre predecessori nei rispettivi ruoli, compresa Nancy Pelosi, hanno tutti e tre annunciato che non si sarebbero ricandidati, forse anche per via dell’età anagrafica.

I commenti

Ieri sera la storica leader Pelosi è stata designata come “speaker emerita” in una votazione unanime dei democratici. Ha poi appoggiato e dato la sua benedizione quasi in un ideale passaggio di testimone con i tre nuovi leader del partito. Un nuovo giorno sta sorgendo e io sono sicura che i nuovi leader guideranno con competenze il nostro Caucus e il Congresso”, aveva detto. Probabilmente se non avesse rinunciato a cercare la riconferma, difficilmente ci sarebbe stato spazio per dei nuovi vertici.

Jeffries ha affermato di sperare di “condurre uno sforzo per incentrare la strategia di comunicazione intorno a messaggi di principio quali ‘i valori uniscono e i problemi dividono’.” Ha ringraziato e elogiato la passata leadership ma allo stesso tempo ha anche sottolineato come debba essere fatto di più “per combattere l’inflazione, difendere la democrazia, garantire la libertà riproduttiva, accogliere i nuovi americani, promuovere la parità di protezione ai sensi della legge e migliorare la sicurezza pubblica in tutto il Paese”.

Idee chiare di un programma che potrebbe anche essere quello di un futuro candidato presidente, chissà.