Pioggia e umidità influenzano la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare

Da un recente studio pubblicato su Science Advances è emerso che fattori climatici sia a livello locale, come pioggia e umidità, che a livello globale siano in grado di influenzare in negativo la diffusione di malattie che vengono trasmesse tramite le zanzare.

Zanzara
Zanzara – Nanopress.it

Per gli scienziati poter capire questi dati e le dinamiche in cui si ha una diffusione maggiore permetterebbe non solo di evitare la comparsa di nuove epidemie ma anche di impedire l’impannata della diffusione di alcune patologie già esistenti.

La pioggia, l’umidità e le temperature locali possono influenzare la diffusione di malattie come la malaria

Recentemente è stato pubblicato uno studio internazionale su Science Advances. Questo studio è stato promosso dall’Associazione Americana per il Progresso della Scienza.

Grazie ad esso è stato possibile capire che fattori climatici che siano di tipo locale o che siano di tipo globale sono in grado di influenzare la diffusione delle malattie che vengono trasmesse dalle zanzare.

Nello studio sono stati analizzati i dati della malaria e della febbre dengue che provengono da diversi Paesi presenti nel mondo e che sono stati raccolti in diversi periodi temporali.

Dati non solo odierni ma che vengono raccolti da anni, persino decenni. Secondo quanto emerso da questa analisi i fattori climatici di tipo globale hanno influenzato la diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare ogni circa 2 o 4 anni.

Bernard Cazelles, che lavora presso la Sorbonne Universite e l’Institut de Biologie de l’Ecole Normale Superieure, e secondo alcuni suoi colleghi i risultati di questo studio potrebbero permettere di attuare azioni precoci per prevenire eventuali epidemie.

Ad oggi le malattie trasmesse dalle zanzare rappresentano una grande minaccia per la salute pubblica in ogni parte del mondo, ed in particolare nelle zone subtropicali e tropicali.

Le epidemie attualmente esistenti, che sono malaria, dengue, virus Zika e febbre del Nilo occidentale sono la conseguenza di diversi fattori incluso le condizioni socioeconomiche e l’evoluzione dei patogeni.

Per la scienza oggi anche le variabili climatiche possono influenzare questi dati, ad esempio l’umidità presente in alcune zone oppure le precipitazioni che avvengono localmente, due fattori che giocano un ruolo fondamentale nella diffusione di queste patologie.

Alcuni dei focolai oggi presenti al mondo sono stati associati, da questo studio, al El Nino-Southern Oscillation che è un indice di variabilità climatica a livello globale.

Sono pochi però gli studi che sono stati in grado di evidenziare come siano i singoli fattori climatici locali ad influenzare la diffusione, infatti nella maggior parte degli studi gli eventi climatici locali e globali non è stato possibile scinderli.

Zanzara sulla pelle
Zanzara sulla pelle – Nanopress.it

Cosa hanno analizzato gli scienziati e che risultati hanno ottenuto

Per poter colmare questo vuoto di dati, Cazelles insieme ai suoi colleghi ha analizzato le varie variabili locali e quelle globali che ha ritenuto potessero svolgere un ruolo più determinante nella diffusione delle varie patologie che si diffondono con le zanzare.

Per farlo sono andati ad analizzare i dati di alcuni Paesi che si trovano nell’Asia meridionale, nell’Africa subsahariana, nell’America centrale e sudorientale.

Grazie a queste analisi in cui sono state prese in considerazione principalmente la malaria e la febbre dengue è emerso che in un arco temporale di tre decenni le condizioni climatiche che si sono verificate a livello locale hanno influenza la diffusione a livello annuale, creando un aumento dei casi ogni 2 o 4 anni.

I dati presi in considerazioni sono quelli legati alle precipitazioni, all’umidità, alla temperatura a livello locale. Mentre a livello globale sono stati presi in considerazione altri dati tra cui quelli di ENSO.

Una maggiore comprensione di queste dinamiche è in grado di riuscire a creare una serie di misure preventive tempestive che possano rallentare la diffusione di queste malattie.

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