Paziente dato per morto in viaggio verso l’obitorio: la scoperta choc

Un paziente apparentemente deceduto di una casa di riposo di Shanghai, durante il viaggio di trasporto verso l’obitorio è stato scoperto ancora in vita.

Ambulanza a Shanghai
Ambulanza – Nanopress.it

Uno scioccante episodio accaduto a Shanghai, sottolinea in modo allarmante la caotica gestione della sanità nella metropoli della Cina dall’inizio della pandemia, entrata nella sua quinta settimana di un nuovo ed intransigente lockdown, tra campi di isolamento centralizzati e condizioni igieniche non poco complicate.

Il video in circolazione

Nel video scioccante che sta circolando sui social cinesi e nel mondo, si possono vedere alcuni addetti di un obitorio nel distretto di Putuo che tirano fuori dal carro funebre un sacco giallo con il presunto cadavere del paziente al suo interno. Dopo aver notato un movimento sospetto all’interno del sacco, uno di loro si appresta ad aprirlo, mostrando con sorpresa al collega che l’anziano era ancora in vita.

Dopo essersi accertati dello stato del paziente, rientrano tutti immediatamente nella struttura per consultarsi con i superiori, arrivando a riportare il paziente in corsia d’emergenza. Una scena di caos e shock che sottolinea la crisi delle strutture ospedaliere di Shanghai.

A quanto sembra le autorità hanno aperto un’inchiesta senza rivelare se il paziente dato per morto avesse contratto il Covid-19. Le sue condizioni sembrano essere per il momento stabili, ma si attendono aggiornamenti.

Il Covid-19 a Shanghai

Nella grande città, da oltre un mese gli abitanti sono stati costretti ad un nuovo e durissimo lockdown forzato. Solo nella giornata del primo maggio in Cina sono stati registrati 846 nuovi casi di Covid-19 confermati, di cui 727 proprio a Shanghai.

Sulla base della politica cinese la tolleranza è pari a zero: la rabbia dei cittadini della metropoli, che conta oltre 25 milioni di abitanti, si riversa sui social locali come Weibo o WeChat, dove circolano poster che invitano a “ribellarsi”.

Per esempio suonando le pentole dai balconi o abbattendo le barricate mentre si moltiplicano i video con le richieste di aiuto. La situazione è struggente, ma purtroppo sembra l’unico modo per contrastare la nuova ondata di casi che ha colpito la Cina, ormai fulcro originale della pandemia.

Per favore attenetevi alle restrizioni Covid. Controllate il desiderio di libertà della vostra anima. Non aprite le finestre e non cantate. Questo aumenta le possibilità di contagio“.

Sono solo alcune delle severe indicazioni fornite da uno dei tanti droni che sorvolano il cielo della megalopoli nelle ultime settimane.