Moratti sarebbe pronta ad accogliere Bossi come suo braccio destro

Moratti si dice più che felice nell’accogliere Umberto Bossi insieme ad un pezzo della Lega come suo braccio destro nella corsa alla presidenza alla regione Lombardia.

Letizia Moratti
Letizia Moratti- Nanopress.it

Un’intervista in cui Letizia Moratti ha parlato a lungo dell’arrivo della Lega bossiana la quale verrà accolta a “braccia aperte“.

L’accoglienza di Letizia Moratti

L’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, non che candidata alla presidenza della Regione Lombardia, è pronta ad accogliere la Lega bossiana.

E questo è ciò che ha rivelato nel momento in cui è stato intervistata da La Stampa.

Questo è ciò che rivela nel momento in cui si parla del probabile appoggio di Bossi per la sua corsa alla presidenza della Regione Lombardia, una candidatura fatta in vista delle prossime elezioni regionali:

“Penso che all’interno della Lega il livello di insofferenza verso la deriva politica centralista del movimento sia lato. Per esempio, ha un ruolo di rilievo il tema dell’autonomia, argomento per quale sarebbe ora di svegliarsi’.

Conferenza Letizia Moratti
Conferenza Letizia Moratti

Secondo Moratti è stato il centro-destra ad avere tradito se stesso nel momento in cui è andato snaturare la sua vocazione storica e andando così a rappresentare quello che è considerato il mondo moderato.

Ed è per questo motivo che Letizia Moratti è più che convinta di ottenere diversi voti dalla sinistra.

La Lombardia e quella mail indirizzata al governo per eliminare il rischio zona rossa

Era il 28 febbraio del 2020 il giorno in cui Attilio Fontana, il Presidente della Regione Lombardia, inviò al governo una comunicazione formale in cui veniva fatta una richiesta ben precisa, sia quella di non imporre la zona rossa in tutta la regione in particolar modo in Val Seriana e in provincia di Bergamo.

Era quello il luogo in cui, in poco meno di 2 mesi, erano morte circa 6.000 persone.

E questo un documento che è stato rivelato dal quotidiano Domani e in cui si va sottolineare il modo in cui la comunicazione appartenga agli atti dell’inchiesta della procura di Bergamo riguardo alla gestione fallimentare dell’emergenza provocata dal covid-19 da parte di quella che era l’amministrazione all’epoca in atto.

Una lettera che era indirizzata al capo della protezione civile, Angelo Borrelli, alla segretaria della Presidenza del Consiglio e al Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell’Interno:

Regione Lombardia, con la nota trasmessa ieri, ha richiesto il sostanziale mantenimento, per la settimana dal 2 all’8 marzo delle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus valide per questa settimana, già adottate con il decreto del 23 febbraio 2020 per i comuni del basso lodigiano e con l’ordinanza per il resto del territorio regionale”.

Covid-19
Covid-19- Nanopress.it

Un allegato che prende il titolopiano della regione Lombardia per il contenimento della diffusione di coronavirus” in cui si andava a sottolineare il modo in cui le misure adottate attraverso il Dpcm del 25 febbraio sono risultate essere abbastanza valide poiché in grado di contenere la diffusione del virus evitando così che l’incidenza presente nei territori potesse raggiungere l’intera regione.

Questo tipo di valutazione è stata fornita attraverso la consapevolezza dell’intera amministrazione regionale in quanto “ogni paziente con coronavirus trasmette il virus ad altre due persone” avevano un indice di trasmissione uguale a R0=2 ossia dei dati decisamente preoccupanti.

All’interno del testo della regione è sottolineato anche che il virus non ha dato molto problemi e che poteva essere risolto con molta facilità descrivendo l’intera situazione come “sotto controllo“.

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