Dal capolavoro del Milan al disastro del Cagliari, la Serie A ai raggi X

Dalla straordinaria cavalcata del Milan alla conquista di un tricolore “scucito” dalla maglia dei rivali dell’Inter alla delusione del Cagliari retrocesso e beffato dal cuore della Salernitana, ripercorriamo questa splendida Serie A 2021/2022.

Il Milan festeggia lo scudetto (Ansa Foto)
I giocatori del Milan festeggiano lo scudetto – Nanopress.it

Ad Agosto sembrava impossibile pensare ad un Milan Campione d’Italia, ad un’Atalanta fuori dall’Europa e ad una Juventus mai veramente ai vertici della classifica; il verdetto del campo è stato sorprendente in questa che verrà ricordata come  una delle stagioni più emozionanti nella storia del nostro campionato.

Quale squadra ha deluso di più le aspettative iniziali? Proviamo ad analizzare nel dettaglio la Serie A appena conclusa

Milan e Salernitana, due successi storici e meritati!

La Coreografia dei tifosi della Salernitana - Nanopress.it
La Coreografia dei tifosi della Salernitana – Nanopress.it

Sembrava impossibile a Gennaio, l’Inter aveva un distacco di 7 punti sui rossoneri e viaggiava spedita verso il ventesimo tricolore della sua storia, il Cagliari con l’arrivo di Walter Mazzarri sembrava aver ritrovato la forza giusta per rialzarsi.

Il Milan di Stefano Pioli non ha mai smesso di crederci e punto dopo punto vedeva il distacco diminuirsi ed il sogno divenire realtà, poi la svolta decisiva con la doppietta di Giroud nel derby ed il clamoroso errore di Radu al Dall’Ara di Bologna: scudetto con tanto di tatuaggio celebrativo per Stefano Pioli, “On Fire” (per citare il coro dei suoi tifosi) e finalmente con un trofeo prestigioso nella sua bacheca.

Non ce ne voglia il Milan, ma il miracolo più grande rimane quello di Davide Nicola protagonista assoluto e motivatore di una Salernitana tutto cuore che riesce in una salvezza al cardiopalma avendo la meglio di un Cagliari disastroso.

 

L’Inter e le troppe occasioni perse, lo scudetto se ne va

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi – Nanopress.it

Era la squadra più forte d’Italia, ma in più occasioni l’Inter di Simone Inzaghi si è dimenticata di dimostracelo; tanti, troppi i punti persi contro le squadre di set classifica e fatale il blackout di inizio 2022 in cui l’Inter non ha di fatto mai vinto.

I Nerazzurri rimangono una squadra forte e competitiva in  una stagione che, per quanto riguarda il campionato, non possiamo definire positiva non dovrà condizionare le certezze di un gruppo che il prossimo anno, forse con un Dybala in più, proverà a mettere la seconda stella.

La Juventus e la programmazione per tornare competitivi

Allegri alla guida della Juventus - Nanopress.it
Allegri alla guida della Juventus – Nanopress.it

Dalla partenza di Cristiano Ronaldo all’arrivo di Dusan Vlahovic, gli ultimi mesi del 2021 pesano come un macigno sulla stagione bianconera che soltanto a gennaio, con l’arrivo dell’attaccante serbo, ha parzialmente risolto i suoi problemi offensivi.

Alla Continassa non sono abituati a perdere e Arrivabene ha già dato il via alla rivoluzione estiva: via Dybala e Bernardeschi, trattative in stato avanzato per il ritorno di Paul Pogba e Angel Di Maria, Madama non può permettersi un altro anno senza trofei e vuole riaprire il suo ciclo, più vincente che mai.

Insufficienza per i bianconeri con un quarto posto e nulla più.
Obiettivo minimo raggiunto con tanta sofferenza e poco gioco, Allegri non potrà più fallire.

Sarri e Mourinho, Lazio e Roma si affidano (ancora) a loro

Jose Mourinho - Nanopress.it
Jose Mourinho – Nanopress.it

Maurizio Sarri e Jose Mourinho, li mettiamo sullo stesso livello perché simili sono gli andamenti di Lazio e Roma. A tratti spettacoli ma per gran parte della stagione discontinui, giallorossi e biancocelesti si affidano ai loro condottieri per tornare grandi in Italia.

Jose Mourinho da Setubal i suoi miracoli ha iniziato a farli, la Conference League è in bacheca e la città è da giorni palcoscenico di festeggiamenti e cori per lo Special One.

Sarri avrà un’altra stagione (almeno) per provare a portare la sua Lazio ad un piazzamento migliore in Serie A, con un‘Europa League da giocare e tanta voglia di “rovinare” la festa europea ai rivali giallorossi.