Coronavirus, superato 1 milione di vittime nel mondo

LʼOms ha definito "molto probabile" un raddoppio dei decessi in assenza di un'azione globale. Stati Uniti, Brasile e India le nazioni più colpite

Coronavirus

Foto Pixabay | jarmoluk

Continua ad aggravarsi il bilancio della pandemia di Coronavirus. Più di 1 milione le morti legate al Covid-19 registrate in tutto il mondo dal giorno della sua prima diffusione in Cina, nel gennaio 2020, secondo il report diffuso dalla John Hopkins University.

Il dato conta 1.009.000 decessi su oltre 33 milioni di casi nel mondo e 22 milioni di pazienti considerati guariti. Di questo milione di vittime, circa 307 mila sono in Nord America. Con oltre 247 mila morti, segue il Sudamerica, in cui il Brasile – che ha da poco annunciato il rinvio del carnevale di Rio – è il Paese più colpito con più di mille morti di media al giorno. In Europa – che sta affrontando l’inizio della seconda ondata – si contano 220 mila vittime.

Un milione è un numero terribile“, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del programma emergenze dell’OmsMichael Ryan, stimando un raddoppio “molto probabile“, in assenza di un’azione globale.

Coronavirus: gli aggiornamenti dal mondo

Dopo le Americhe e l’Europa, l’Asia è l’area più colpita, con quasi 190 mila morti. L’India ha un bilancio pesantissimo: con 6 milioni di contagi è seconda agli Stati Uniti per numero di casi dall’inizio della pandemia. Il Ministero della Salute indiano ha segnalato più di 82 mila nuovi casi nelle ultime 24 ore. Le nuove infezioni in India hanno una diffusione più veloce che nel resto del mondo, facendo prevedere il superamento dei numeri Usa.

Nel Regno Unito da oggi i cittadini saranno obbligati ad autoisolarsi se risulteranno positivi al Coronavirus. In caso contrario, rischiano multe da 1000 a 10 mila sterline. Da questa sera verrà predisposto un nuovo lockdown per tre aree comunali nel Galles meridionale. “Siamo in un momento cruciale. Dobbiamo interrompere la diffusione e prendere il controllo del Covid“, ha dichiarato la Ministra della Salute, Helen Whately.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati più di 5.600 contagi, con il totale che arriva quasi a 430 mila. I morti registrati sono 17 con un bilancio totale di quasi 42 mila decessi dall’inizio della pandemia.

Nella Comunità di Madrid sono 45 le aree interessate da nuove regole di confinamento, poco più di un milione di persone, anche se non tutti gli abitanti della capitale sono sottoposti a queste restrizioni, come richiesto dal Ministro della Salute, Salvador Illa.

Il Ministro ha ordinato alle autorità regionali di “rivedere le misure di contenimento ed estenderle secondo le raccomandazioni degli esperti perché c’è un grave rischio per la salute pubblica“.

La Comunità di Madrid ha fatto sapere di essere pronta ad ampliare le zone sottoposte a restrizioni a condizione che la misura sia applicata allo stesso modo in tutta la Spagna. Queste le dichiarazioni del Presidente Regionale, Isabel Dìaz Ayuso, dopo le polemiche dei giorni scorsi con il Governo centrale.

In Francia sale il tasso di positività che ha raggiunto quota 7,4% contro il 5,7% di una settimana fa. In aumento anche il numero dei ricoverati in ospedale per Coronavirus, con 102 nuove presenze in 24 ore: 786 gli ingressi in rianimazione, 23 in più rispetto a sabato.

La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato 8.135 casi di Coronavirus, il dato più alto dal 16 giugno. In tutto i contagi sono saliti a 1.159.573 mentre i morti raggiungono quota 20.385. Gli aumenti maggiori si trovano a Mosca, dove i cittadini che superano i 65 anni d’età sono invitati a restare in casa e alle aziende è stato chiesto di favorire lo smart working.

Parole di Alanews

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