Conte firma il nuovo Dpcm: Italia suddivisa in tre fasce

Il premier ha firmato questa notte il nuovo Decreto con le norme anti-Covid. Sarà valido da domani 5 novembre al 3 dicembre

Giuseppe Conte

Foto Getty Images | Antonio Masiello/Augusto Casasoli

Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, presentato l’altro ieri alla Camera e perfezionato dopo un lungo incontro con i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Valido da domani giovedì 5 novembre fino al 3 dicembre, prevede tre fasce di gravità con cui classificare le varie regioni: verde, arancione e rossa.

A decidere se inasprire le regole via via che la situazione sarà monitorata sarà il ministro della Sanità Speranza, che si baserà sul documento “Prevenzione e risposta Covid-19, evoluzione della strategia per il periodo autunno inverno” condiviso con le Regioni, che prevede 21 criteri di valutazione.

Dpcm 5 novembre: norme valide su tutto il territorio

Stando al testo del Dpcm, le norme applicate in tutta in Italia indipendentemente dalla fascia di gravità sono:

  • Coprifuoco anticipato alle 22
  • Mascherina obbligatoria
  • Autocertificazione per sposamenti oltre l’orario
  • Musei, cinema e teatri chiusi
  • Dad per le superiori (tranne nel caso di laboratori), obbligo di mascherina per gli alunni in presenza dai 6 anni in su
  • Centri commerciali chiusi nei festivi e prefestivi
  • Capienza dei mezzi pubblici e treni ridotto al 50%
  • Bar e ristoranti chiusi alle 18, ma aperti nei festivi a pranzo
  • Sospensione dei concorsi pubblici
  • Chiusura angoli scommesse e giochi nei bar e tabaccherie
  • Raccomandazione alla prudenza e alla limitazione degli spostamenti

Le restrizioni delle zone arancioni

Quando una zona viene riscontrato uno scenario di elevata gravità e un livello di rischio alto (Livello 3), allora diventa arancione. Lo status dura almeno 15 giorni e qui le norme aggiuntive definite dal Dpcm sono:

  • Vietati gli spostamenti sia in entrata che in uscita dalle Regioni tranne che per motivi di studio, lavoro o salute con autocertificazione
  • Vietati gli spostamenti fuori dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione; anche in questo caso, se necessari bisogna portare con sé l’autocertificazione
  • Chiusura di tutte le attività che servono cibo: resta valido solo la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22

Cosa succede nelle zone rosse

Quando lo scenario è di massima gravità e il rischio è alto (Livello 4), la regione diventa rossa. Anche in questo caso, la denominazione dura due settimane. Qua, come indicato nel Dpcm, vengono applicate ulteriori norme ancora più restrittive:

  • Vietati gli spostamenti dentro e fuori le Regione e dei Comuni residenza, domicilio o abitazione, ma anche all’interno di questi; per farlo per motivi validi, serve l’autocertificazione
  • Chiusi tutti i negozi al dettaglio tranne quelli necessari
  • Bar e ristoranti chiusi, restano aperti solo per asporto entro le 22 e consegna a domicilio
  • Didattica a distanza per tutti tranne che materne, elementari, prime medie e nel caso di laboratori
  • Attività sportiva consentita solo all’aperto e in maniera individuale
  • Parrucchieri ed estetisti rimangono aperti

Le tre fasce di gravità introdotte nel nuovo Dpcm: chi decide

Secondo il Dpcm valido da domani, a stabilire in quale fascia rientra una Regione è la Regione stessa insieme al ministro Speranza, i quali inoltre valuteranno se applicare tutte le norme o se apportare eventuali modifiche.

Le Regioni, che inizialmente erano contrarie alla suddivisione in fasce del paese, hanno richiesto comunque che le decisioni del Ministero della Sanità possano essere dibattute e quindi valutate in accordo e non solo imposte.

Le Regioni rosse

Le Regioni che probabilmente saranno collocate nel Livello 4 definito dal Dpcm sono Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige e Calabria. Non è certamente inaspettato: sono le zone in cui il virus ha colpito più duramente e dove gli ospedali sono più in difficoltà. Per loro è previsto sostanzialmente un lockdown un po’ più morbido rispetto a quello della primavera: la speranza è che due settimane bastino per far tornare la situazione sotto controllo.

Parole di Alanews

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