La Valle d'Aosta è la Regione col più alto tasso di contagi

La piccola Regione conta in media 575,3 persone contagiate su 100 mila abitanti. risultando la più colpita in Italia dal Covid

Un tampone appena eseguito viene inserito in una provetta da un medico

Getty Images | Christian Ender

Il dottor Paolo Spada, chirurgo vascolare all’Humanitas Research Hospital di Milano, ha analizzato i dati diffusi nella giornata di ieri dal Ministero della Salute e ha stilato un elenco delle Regioni più colpite dal Covid: al primo posto troviamo la Valle d’Aosta, al secondo la Provincia autonoma di Bolzano.

In Italia i contagi aumentano di giorno in giorno e secondo uno studio, addirittura un italiano su 10 potrebbe averlo contratto: con questa classifica si potrebbe riuscire a comprendere meglio l’andamento del virus.

I dati della Valle d’Aosta

La Regione situata all’estremo Nord-Ovest dell’Italia conta una media di contagiati da Coronavirus di 573,5 su 100 mila abitanti (Bolzano 348,5 su 100 mila), un rapporto tra positivi e testati del 50,14% (Liguria secondo posto 32,2%), una media di 59,7 ricoveri su 100 mila abitanti (anche qua seconda la Liguria con 50,8) e una media di decessi alla settimana di 6,3 su 100 mila abitanti (4 la media ligure).

La Valle d’Aosta è una Regione molto piccola e chiusa, dove il virus ha potuto diffondersi con estrema velocità. Tra le comunità di montagna è normale fare vita condivisa, andare negli stessi luoghi e fare acquisti nei medesimi negozi, soprattutto nei paesi. Insomma, si fa molta vita comunitaria, frequentando anche spesso le case altrui. A spiegarlo è stato il coordinatore sanitario dell’unità di crisi sull’emergenza Covid in Valle d’Aosta, il dottor Luca Montagnani. Sempre secondo il medico, l’aumento dei casi è da imputarsi alla riapertura delle scuole: i più giovani hanno preso il virus fuori dalle aule, per poi passarselo e diffonderlo in famiglia. Uno dei potenziali focolai, ipotizza, potrebbe essere stata la festa dei coscritti di diciotto anni organizzata a settembre tra Verrayes, Chambave e Saint-Denis. La zona, che conta 2500 abitanti, è stata poi definita a metà ottobre “rossa” dall’ex presidente di Regione Renzo Testolin: l’indice di contagio altissimo potrebbe essere stato scatenato proprio dalla festa incriminata. Tra l’altro, il nuovo presidente Erik Lavevaz è residente a Verrayes e non vi è ancora potuto rientrare a causa dell’isolamento forzato dell’area.

Ha commentato la situazione regionale anche la dottoressa Silvia Magnani, specialista in malattie infettive all’ospedale aostano Umberto Parini: essere al confine con due nazioni fortemente colpite come Svizzera e Francia potrebbe avere aumentato i contagi. Ha poi aggiunto che vengono svolti tantissimi tamponi e che quindi vengono riscontrati molti positivi asintomatici.

Gli ospedali sono quasi al limite e le tante case di riposo presenti sul territorio sono in allarme: nella Rsa J.B. Festaz di Aosta sono risultati nove ospiti e cinque dipendenti positivi, ma il presidente del cda della casa di riposo Ernesto Demarie ha rassicurato dicendo che è tutto sotto controllo.  

La stagione sciistica

Questo week end proprio la Val d’Aosta è stata protagonista di molte polemiche per le lunghe file di sciatori assembrati a Cervinia, in coda per la funivia che porta a Plan Maison. Nonostante gestori ed esercenti abbiano garantito che tutte le norme siano state rispettate, con l’ultimo Dpcm ogni attività sportiva è stata sospesa fino al prossimo 24 novembre, sci compreso.

Parole di Alanews

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