Bollettino Covid, 10 febbraio: 12.956 positivi, 336 decessi

Oggi l'Italia ha segnato il record di tamponi, oltre 300 mila, con un tasso di positività al 4,16%. In calo sia terapie intensive che reparti ordinari. Nel nuovo piano vaccinale il rischio clinico supera il fattore anagrafico

iniezione vaccino covid-19

Foto Getty Images | Fabrizio Villa

Oggi, 10 febbraio, sono stati rilevati 12.956 nuovi casi di positività a Covid-19. Con un totale di 310.994 tamponi processati, cifra record da inizio pandemia, il tasso di positività è al 4.16%. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 336.

Situazione negli ospedali il 10 febbraio

Oggi, 10 febbraio, in calo sia le terapie intensive, con -15 unità, e i ricoveri ordinari, che si attestano a -232.

Il nuovo piano vaccini

Il Ministero della Sanità ha proposto il nuovo percorso da seguire per la profilassi vaccinale. A ricevere per primi il farmaco anti Covid, quindi, saranno i soggetti “estremamente vulnerabili“, indipendentemente dall’età.

Il fattore anagrafico, quindi, è escluso per chi soffre di malattie critiche e severe, persone trapiantate, patologie oncologiche, gravi obesità.

Seguirà, in ordine, la fascia 75-79 anni e 70-74; le persone a rischio clinico (dai 16 ai 69 anni); 55-69 anni senza condizioni di rischio. In ultimo, i soggetti tra i 18 e i 54 anni senza aumentato rischio clinico.

Alle prime 5 categorie andranno i vaccini a mRna, alla sesta AstraZeneca.

Proroga agli spostamenti

Per arginare il fenomeno dei contagi di Covid, il governo potrebbe anche ufficializzare la proroga dello stop agli spostamenti.

Dopo le consultazioni con i gruppi politici di ieri, oggi il presidente incaricato Mario Draghi ha incontrato le parti sociali. Entro venerdì l’ex numero uno della Bce dovrebbe fornire risposte concrete al Capo di Stato Mattarella sulla formazione di un esecutivo.

Il termine è quantomai stringente: il divieto di spostamento tra Regioni, infatti, dovrebbe cadere il prossimo 15 febbraio, ma non si esclude un eventuale slittamento.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection

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