Antritrust e Guardia di Finanza contro Eni, Enel, Edison e Acea

500mila reclami accumulati negli anni, ma ora basta! L'Antitrust e la Guardia di Finanza indagano sulle 'bollette pazze' di alcune società che erogano energia elettrica.

Antritrust e Guardia di Finanza contro Eni, Enel, Edison e Acea

Tantissimi reclami e segnalazioni da parte di diverse associazioni dei consumatori rivolte ad Acea Energia, Edison Energia, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha quindi optato per avviare dei procedimenti istruttori nei confronti di queste, al fine di accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo.

Fra le condotte incriminate ci sono: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori.

La nota dell’Antitrust che riporta il fatto spiega che nell’ambito di queste istruttorie i suoi funzionari hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società oggetto di reclamo a Roma, Milano e San Donato Milanese, appoggiati dal nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Rosario Trefiletti di Federconsumatori ed Elio Lannutti di Adusbef riportaro che i reclami sono circa 500mila, a forza di essersi accumulati negli anni. “Vogliamo comunque ricordare che quando arrivano bollette salate con conguagli elevati, di non pagare e aprire subito una procedura di reclamo ed eventuale conciliazione”, spiegano.

foto flickr.com

Parole di Cecilia Casadei

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