Venere: tracce di vita riconducibili a un asteroide

Un nuovo studio dell'Università di Harvard rivela che la vita su Venere potrebbe essere arrivata con un asteroide, che avrebbe raccolto dei microrganismi nell'atmosfera terrestre

Il pianeta Venere

Foto Pixabay | BrunoAlbino

A poco più di una settimana dall’annuncio della scoperta della presenza di un importante quantitativo di fosfina nell’atmosfera del Pianeta Venere – sostanza che potrebbe indicare la presenza di vita – giungono ulteriori novità sul tema.

A seguito di un nuovo studio condotto da due ricercatori, Amir Siraj e Avi Loeb, dell’Università di Harvard, nel Massachusetts, è emerso come la fosfina potrebbe aver raggiunto Venere grazie a un meteorite, che avrebbe sfiorato la Terra e poi in seguito avvicinato il pianeta.

Vita su Venere: le parole degli esperti

Il ricercatore Amir Siraj, del Dipartimento di Astronomia di Harvard, ha spiegato: “Questa nozione è stata sviluppata dopo il 2017, quando una meteora ha sorvolato l’Australia per 90 secondi, per poi proseguire verso lo spazio profondo. I nostri calcoli suggeriscono che questo flyby potrebbe aver consentito alla roccia spaziale di raccogliere diecimila colonie di microbi”.

Secondo lo studioso, è molto probabile che l’asteroide abbia trasportato questi microbi nello spazio fino al pianeta Venere.

Siraj ha aggiunto: “Il fenomeno del 2017 ha superato i 56mila chilometri orari, era probabilmente largo almeno 30 centimetri e pesava 60 chilogrammi. Questi oggetti potrebbero essere in grado di trasportare la vita attraverso il Sistema solare. Se una meteora proveniente dalla Terra raggiungesse l’atmosfera di un altro pianeta, i microbi potrebbero essere rilasciati prima che il corpo venga distrutto dall’impatto. Una sonda nell’atmosfera venusiana potrebbe aiutarci a rispondere a questi interrogativi“.

Abraham Loeb, collega di Siraj, ha concluso: “La capacità di analizzare direttamente i microbi o di riportare un campione sulla Terra sarà fondamentale: trovare lo stesso materiale genomico in atmosfera venusiana sarebbe davvero interessante“.

Gli scienziati americani hanno specificato che il rilevamento di fosfine su Venere – come sottolineato dagli astronomi dell’Università di Cardiff, divenuti ormai celebri per la scoperta – non comporti con sicurezza la presenza di vita sul pianeta, ma potrebbe essere il segnale di fenomeni chimici o geologici finora sconosciuti. Sarà decisivo il proseguimento degli studi, per poter raccogliere più informazioni possibili e risolvere il mistero che avvolge Venere.

Parole di Alanews

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