Variante Delta, il Green Pass potrebbe subire modifiche

A seguito dell'aumento dei casi di variante Delta nel nostro Paese, si potrebbe pensare ad una rimodulazione per ottenere il green pass

vaccino Covid variante delta

Foto Unsplash | CDC

Il diffondersi della variante Delta continua a preoccupare il nostro Paese e non solo. In Australia, ad esempio, Sidney entrerà in lockdown per due settimane dopo la scoperta di 80 contagi legati a questa forma di Covid-19. Ma non solo. Perché a causa dell’aumento dei contagi, nel Regno Unito, il primo ministro Boris Johnson ha rinviato le riaperture. Secondo quanto emerso, è possibile che con l’aumento dei contagi legati alla variante Delta il green pass dovrà essere rimodulato. A dirlo è Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, durante un’intervista a “24Mattino” su Radio 24.

Sileri: “Sulla rimodulazione decideranno gli scienziati”

Il sottosegretario ha detto: “Rimodulare il Green Pass dopo la prima dose di vaccino. Questo però lo lasciamo dire agli scienziati e aspetterei un paio di settimane. Ma se è vero che la protezione da questa variante c’è dopo due dosi di vaccino, è chiaro che, oltre a correre con le seconde dosi, dobbiamo rimodulare il certificato verde. Al momento è prematuro dirlo”.

E ha aggiunto che bisognerà aspettare i 14 giorni per l’analisi dei dati che arriveranno dal Regno Unito. Questo per effettuare un controllo sulla “prevalenza della variante Delta in Italia” che attualmente sarebbe vicina al 20%. “Aspettiamo di capire quanto sale in una settimana. E poi una riflessione su questo la farei” ha aggiunto Pierpaolo Sileri.

Accelerare sulle seconde dosi per maggior protezione contro la variante Delta

Il sottosegretario alla Salute si è poi soffermato sulla seconda dose dei vaccini anti Covid-19, che dovrebbero garantire maggior protezione, anche contro la variante Delta. “Cercherei di stare più vicino alle tre settimane per il richiamo per Pfizer e quattro settimane per Moderna, rispetto ai 42 giorni. In maniera molto dinamica: se abbiamo allungato prima, per avere più dosi con la terza ondata in corso, adesso conviene stare più vicini ai 21-28 giorni per garantire la seconda dose quanto prima”.

Tornando a parlare del Green Pass, Sileri ha spiegato che non è stato, per lui, un errore decidere di poterlo ottenere anche solo dopo la prima dose di vaccino. “Quando è stato formulato i dati mostravano che andava bene. È una battaglia dinamica, come il virus, e noi dobbiamo essere pronti ad adattarci. Al momento non serve modifica al passaporto verde, ma va messa in cantiere. L’analisi dei dati ce lo dirà”.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

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