Variante Covid, la rabbia degli italiani bloccati negli aeroporti di Londra

Sono centinaia gli italiani rimasti bloccati negli aeroporti inglesi di Heathrow e Stansted, in seguito alla sospensione dei voli decisa dal governo

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Foto Getty Images | Justin Setterfield

Sono centinaia, per non dire migliaia, gli italiani rimasti bloccati negli aeroporti inglesi di Heathrow e Stansted, in seguito alla sospensione dei voli decisa dal governo. Una decisione, assunta dalla maggioranza dei paesi europei, per limitare la diffusione del contagio della nuova variante del coronavirus, emersa negli ultimi giorni nel sud est della Gran Bretagna.

Sospesi i voli in arrivo dalla Gran Bretagna

Secondo quanto riferito dalla comunità scientifica, la nuova variante del virus non dovrebbe causare maggiore patogenicità o letalità, ma presenta un elevato livello di contagiosità. Per questo motivo, il governo ha deciso di sospendere immediatamente gli arrivi dal Regno Unito, bloccando di conseguenza i nostri connazionali che si accingevano a rientrare in Italia.

Centinaia di italiani bloccati a Londra

Giovani, anziani, famiglie con bambini e lavoratori che si preparavano a tornare in Italia per le vacanze di Natale: gli aeroporti londinesi sono affollatissimi di italiani in preda alla rabbia e allo sconforto. In seguito alla decisione del governo, i nostri connazionali a Londra sono stati presi completamente alla sprovvista. Molti di loro hanno denunciato la mancanza di informazioni e direttive precise da parte del governo italiano, sentendosi completamente abbandonanti e in balia di una situazione dai contorni nebulosi.

Il grido di rabbia degli italiani

Non mi sono mai sentito così abbandonato e deluso in vita mia“, scrive Chris Cauduro.Vedere concittadini italiani ridotti a dormire in aeroporto e pensare che ora sono ancora lì ad aspettare notizie e aiuti che non arrivano. Che vergogna!“, continua il nostro connazionale, che si unisce al coro di rabbia e indignazione che ha investito il gruppo Facebook “Azione collettiva italiani bloccati in Gran Bretagna“.

Alla voce di Chris, si aggiunge quella di Juliana Severina: “Io voglio capire a cosa serve avere la cittadinanza italiana a questo punto“. E aggiunge: “Mai, in tutta la mia vita, avrei pensato di venire abbandonata come un cane dall’Italia. Si è cittadini solo quando hanno bisogno, ma smetti di esserlo in caso di emergenza“. Come Chris e Juliana, sono moltissime le richieste di aiuto da parte degli italiani bloccati a Londra proprio in queste ore, molti di loro senza alloggio e in attesa di direttive.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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