Vaccino AstraZeneca, usata solo una dose su 10

Entro marzo in consegna 5 milioni di dosi, ma la casa farmaceutica non esclude variazioni legate alla produzione e ai controlli di qualità

vaccino astrazeneca

Getty Images | Marco Mantovani

Mentre moltissimi paesi del mondo proseguono con successo la campagna vaccinale, l’Italia continua ad accumulare ritardi. In Israele la metà dei cittadini ha ricevuto almeno una dose di antidoto contro il Covid-19, raggiungendo la quota di 4.507.325 su circa 9 milioni di residenti nel Paese. Anche il Regno Unito taglia un importante traguardo con vaccinazioni a tappeto in tutto il paese e una riduzione dei ricoveri ospedalieri dall’85 al 94% per i vaccini Pfizer e AstraZeneca. Non si può dire altrettanto per l’Italia, dove, dopo uno sprint iniziale, ha registrato una serie di ritardi e allentamenti.

Usata solo una dose su 10

Ma il ritardo più evidente è quello che riguarda il vaccino di AstraZeneca che da ieri, martedì 23 febbraio, dopo una circolare del ministero della Salute, non è solo utilizzabile per gli under 55 ma fino ai 65 anni. Nel caso di questo siero, lo spreco è molto alto: sinora è stata infatti impiegata solo una dose su dieci. Infatti, su 1 milione e 48mila dosi, sono state somministrate meno di un decimo.

5 milioni di vaccini in arrivo

Entro marzo in consegna 5 milioni, ma la casa farmaceutica non esclude variazioni legate alla produzione e ai controlli di qualità. “Per quanto riguarda l’Italia, questa settimana supereremo 1,5 milioni di dosi consegnate e abbiamo l’obiettivo di superare i 5 milioni di dosi per la fine di marzo“, risponde l’azienda AstraZeneca, in merito alla notizia di un taglio della metà delle dosi di vaccino anti-Covid previste per l’Ue nel secondo trimestre 2021: delle 180 milioni pattuite ne verranno consegnate soltanto 90.

Ma le date di consegne possono cambiare

Non siamo ancora in grado di fornire previsioni dettagliate per il secondo trimestre“, fanno sapere dall’azienda farmaceutica. In ogni caso AstraZeneca conferma che lavora con l’obiettivo di rispettare quanto indicato nel contratto e con l’obiettivo di consegnare all’Italia più di 20 milioni di dosi.

Le date di consegna, la frequenza e il volume possono subire alterazioni dovute ai processi di produzione e alle tempistiche dei processi di controllo qualità“, specificano da AstraZeneca. “Così come annunciato la settimana scorsa, stiamo continuamente aggiornando il nostro programma di consegna”, si legge nel comunicato.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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