Chi era Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e garante dell'Antitrust

Tanti i ruoli di primo piano ricoperti dall'ex garante dell'Antitrust nel corso della sua carriera politica e di magistrato. L'ultima nomina come presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture

Antonio Catricalà

Foto Getty Images | Elisabetta A. Villa

Laureatosi in giurisprudenza a 22 anni, vincitore del concorso in magistratura a 24, capo di gabinetto di importanti ministeri, più volte al governo con Berlusconi, Monti e Letta ed ex garante dell’Antitrust, l’ex magistrato Antonio Catricalà nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto numerosi incarichi di primo piano. L’ultima nomina a presidente dell’Igi, l’Istituto Grandi Infrastrutture, era arrivata pochi giorni fa, lo scorso 18 febbraio. Il 24 febbraio la tragica notizia: Antonio Catricalà è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, secondo gli investigatori si tratterebbe di suicidio.

Chi era Antonio Catricalà: ruoli e incarichi ricoperti

Studente dalle doti notevoli e avvocato cassazionista, Antonio Catricalà nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli istituzionali di primo livello. Presidente di sezione del Consiglio di Stato della Repubblica italiana, tra il 2005 e il 2011 arriva a presiedere l’Autorità Antitrust, istituzione pubblica preposta alla tutela della concorrenza, cercando il dialogo con le aziende oggetto di sanzioni.

Vero e proprio uomo delle istituzioni, nel corso della sua vita Catricalà ha appoggiato e ricoperto incarichi in governi di diverso orientamento. Prima come capo di gabinetto in diversi ministeri: alla Funzione pubblica con Urbani durante il primo governo Berlusconi e con Frattini durante il governo Dini, alle Comunicazioni durante il primo governo Prodi e nuovamente alla Funzione pubblica con D’Alema.

Successivamente, apprezzato per la sue doti e la sua grande competenza, diviene una figura centrale di Palazzo Chigi. Prima con Berlusconi, che nel 2001 lo chiama a ricoprire il ruolo di segretario generale della presidenza del Consiglio, e poi nel 2011 durante il governo tecnico di Mario Monti, che lo vuole come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. La sua carriera politica si chiude con l’incarico di viceministro dello Sviluppo Economico, ricoperto tra il 2013 e il 2014 durante il governo Letta.

Nel giugno del 2015 viene nominato presidente dell’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, mentre nell’aprile del 2017 viene nominato presidente di Aeroporti di Roma. L’ultima nomina era arrivata pochi giorni fa come presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture (Igi), poi la tragica morte.

Parole di Luca Fiori

Redattore e Copywriter appassionato di politica e filosofia. Laureato in Storia e Società presso l'Università Roma Tre.

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