Somalia, attacco di al Shabaab nell’hotel dei politici a Mogadiscio: terroristi barricati in una stanza

Un attentato terroristico è stato attuato dal gruppo terroristico di al Shabaab in un hotel del centro di Mogadiscio, in Somalia, frequentato da esponenti politici. La struttura si trova accanto al palazzo presidenziale.

Attacco terroristico a villa rose
Somalia, attacco di al Shabaab a Mogadiscio – Nanopress.it

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo appartenente ad al Qaeda, che da oltre dieci anni prova a conquistare il potere in Somalia, compiendo attentati che hanno portato alla morte di moltissimi innocenti. L’obbiettivo del gruppo jihadista è quello di governare secondo le leggi islamiche il Paese. La Somalia sta vivendo un momento difficilissimo sia a livello economico ma anche per quanto riguarda la crisi alimentare che sta mettendo a dura prova la popolazione, circa il 90% infatti è in condizioni di fame e povertà.

Somalia, al Shabaab torna a infondere paura

La Somalia sta vivendo un momento complicato dove oltre alla crisi umanitaria che si trova ad affrontare deve anche fare i conti nuovamente con il gruppo terroristi affiliati ad Al Qaeda, ovvero al Shabaab, che tenta di sovvertire il governo somalo da oltre dieci anni.

Le azioni terroristiche si stanno via via intensificando negli ultimi mesi e dopo quella del 30 ottobre che ha provocato moltissimi morti e feriti, oggi siamo di nuovo di fronte a un tentativo palese di prendere il comando della nazione. Il gruppo di al Shabaab, nonostante sia stato confinato ai margini del Paese dopo vari interventi dei paesi occidentali che hanno tentato di liberare Mogadiscio, non si è mai fatto completamente da parte e ha ripreso i suoi attacchi in maniera ancora più articolata e devastante di prima.

La Somalia sta vivendo una crisi che è la peggiore crisi mai vissuta da una nazione negli ultimi anni. Purtroppo ha dovuto affrontare moltissimi cambiamenti climatici che hanno portato inondazioni, siccità estrema e perciò mancanza di cibo e ha anche della possibilità di poter coltivare e quindi è impossibile autoprodurre il cibo.

La Somalia è la prima nazione che sta davvero affrontando i cambiamenti climatici di cui siano tutti responsabili. Il territorio è compromesso e la mancanza di piogge, per quattro stagioni di fila, ha fatto sì che la carenza alimentare diventasse la più spaventosa mai vista in questo secolo.

Ora torna più forte che mai la paura di al Shabaab e dei suoi terroristi che tentano di aggredire il Paese nel momento di debolezza assoluta e prendere così il controllo dello stato. Il gruppo jihadista è uno dei più sanguinari ed è responsabile di innumerevoli morti: l’esempio lampante è il loro ultimo attacco di fine ottobre che ha provocato 100 morti e 300 feriti.

Attentato all’hotel Villa Rose di Mogadiscio

La Somalia ha subìto ieri sera un attacco terroristico attuato nel centro di Mogadiscio che ha come protagonisti le milizie jihadiste di al Shabaab affiliate ad al Qaeda.

È stato preso di mira l’hotel Villa Rose, che è un noto hotel della capitale adiacente al palazzo presidenziale. Si sono udite nella tarda serata di ieri due esplosioni e dei colpi di arma da fuoco che hanno dato inizio all’assedio dell’hotel.

La scelta è ricaduta appositamente su un luogo frequentato da politici, funzionari e esponenti del governo. Le forze di sicurezza sono riuscite a mettere in salvo numerose persone che sono riuscite ad uscire dalle finestre o da vie di fuga inizialmente percorribili. La struttura gode di una sicurezza elevata ma nonostante ciò non è stato possibile evitare l’attacco.

Le autorità locali affermano che fino ad ora sono quattro i deceduti certi e ora precisano che i terroristi sono barricati all’interno di una stanza dell’hotel di Mogadiscio. In breve tempo le forze speciali governative dovrebbero riuscire a liberare la struttura dai territori.

Attentato al Shabaab ottobre
Mogadiscio, attentato del 30 ottobre rivendicato da al Shabaab – Nanopress.it

Un attacco al potere somalo che preannuncia uno scenario preoccupante per la Somalia che è già in ginocchio data la crisi che dilaga nel Paese. Resta ora da capire se interverranno forze esterne in aiuto di quelle somale per arginare il problema dei terroristi di al Shabaab.