Omicidio Chiara Gualzetti, le foto dell’assassino sui social: padre denuncia, aperta inchiesta

Omicidio Chiara Gualzetti: il padre della ragazza ha denunciato foto dell’assassino pubblicate sui social. Aperta inchiesta.

Padre di Chiara Gualzetti
Padre di Chiara Gualzetti – Nanopress.it

Le foto dell’assassino di sua figlia pubblicate sui social. Il papà di Chiara Gualzetti, uccisa da un coetaneo nel 2021, ha subito denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. Negli scatti, si vede l’omicida fare il segno della vittoria. Inoltre, sono state inviate anche diverse immagini in cui si gettava fango sulla ragazza scomparsa. Avviata un’indagine.

Omicidio Chiara Gualzetti, foto social dell’omicida: la denuncia del padre della vittima

Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara, ha denunciato alle forze dell’ordine di aver ricevuto foto dell’assassino di sua figlia mentre faceva il segno di vittoria. Il giovane è detenuto nel carcere minorile del Pratello.

L’uomo non riesce a spiegarsi come abbia fatto a pubblicare sui social degli scatti simili, visto che – di norma – connettersi ad internet è proibito: “È sicuramente lui, mi sembra assurdo che si possano usare i social così da una struttura detentiva“, ha spiegato l’uomo.

Pertanto, la Procura per i minorenni di Bologna ha aperto un fascicolo, attualmente senza ipotesi di reato. Oltre alle immagini del ragazzo che ha tolto la vita a sua figlia, Vincenzo ha visionato anche post – pubblicati in rete – in cui la figlia viene descritta con parole che ne oltraggiano la memoria.

L'omicida di Chiara Gualzetti fa il segno della vittoria
L’omicida di Chiara Gualzetti fa il segno della vittoria

La “spinta superiore” e le perizie psichiatriche

Chiara fu uccisa il 27 agosto 2021 a Monteveglio. Il ragazzo, che si trova, al momento, in carcere, spiegò agli inquirenti di aver ucciso la giovane in quanto aveva avvertito una “spinta superiore”.

Durante la nuova udienza per l’assassinio della sedicenne, il gip non ha tenuto conto dell’eventuale pulsione esterna che avrebbe spinto il giovane a togliere la vita alla ragazza, né dei tentativi di passare come incapace di intendere e di volere.

Le perizie, infatti, hanno mostrato risultati negativi, pertanto il giovane era capace di comprendere lucidamente cosa stava facendo quando ha accoltellato la 16enne, per poi picchiarla e toglierle la vita. Il ragazzo è accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla minore età della vittima.

Prima dell’omicidio, i due si erano incontrati a casa per poi spostarsi al parco dell’Abbazia di Monteveglio, che era nelle prossimità dell’abitazione della giovane.

La passeggiata che i due fecero fu registrata in un video. Proprio nel parco, il ragazzo estrasse un coltello dallo zaino, secondo quanto riportano le indagini, con il quale colpì la coetanea, per poi scagliarsi contro di lei con pugni e calci.