Il ministro dell’Economia Gualtieri rassicura: “Non ci sarà un secondo lockdown”

Le conseguenze economiche, sociali e sanitarie di un’altra chiusura totale del paese potrebbero essere devastanti, per questo Gualtieri la esclude. Verranno dunque prese misure preventive drastiche per tutelare la salute di tutti

Roberto Gualtieri

Foto Getty Images | Donato Fasano

Intervistato questa mattina nel corso del programma Studio24 di Rainews24, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha rassicurato gli italiani circa la possibilità di un secondo lockdown: “Escludiamo nuovi lockdown, ma per farlo dobbiamo contenere i contagi. Dobbiamo fare tutti gli sforzi in questa fase per contenere il virus nella seconda ondata“.

Il nuovo dpcm

Infatti, oggi sarà presentato durante il Consiglio dei Ministri il nuovo dpcm che prevedrà l’utilizzo delle mascherine all’aperto in tutta Italia (norma già introdotta pochi giorni fa nel Lazio), orario ridotto per i locali e il contenimento delle feste private per evitare assembramenti. Entrerà in vigore dopo il passaggio in Parlamento.

Sempre durante il CdM, verrà presentata la Nota di Aggiornamento al Def, commentata così dal ministro dell’Economia: “Il Nadef disegna un Paese colpito duramente dal coronavirus, ma che ha saputo reagire bene, meglio di quanto si prevedeva, sia contro il virus, sia sull’impatto economico. La caduta del Pil è stata migliore di quanto si prevedesse, perché è in atto un forte rimbalzo“.

Alla luce dell’aumento dei casi negli ultimi giorni e una situazione europea sempre più grave, la politica mette in campo tutti gli strumenti che ha a disposizione per scongiurare un’altra situazione come quella di marzo-aprile pur cercando di mantenere le attività produttive il più operative possibile. Infatti, una seconda chiusura totale sarebbe difficile da sostenere per l’Italia, che ha visto un aumento dei disoccupati, che fanno fatica a reinserirsi nel mondo del lavoro, causato dalla chiusura o dal ridimensionamento di moltissime realtà.

Gualtieri: “Recovery Plan sia operativo nel 2021”

Il ministro Gualtieri ha anche parlato del negoziato europeo, che dovrà essere finalizzato quanto prima: è necessario che il Recovery Plan sia operativo dal 2021, quando l’Italia sarà pronta col suo piano, nel quale sono previsti, tra gli altri, diversi investimenti contro il dissesto idrogeologico e per l’ambiente in generale.

Un altro argomento che ha trattato è stato quella della riforma fiscale che è in lavorazione: “Non abbiamo mai detto che avremmo fatto riforma completa e “storica”, né che l’avremmo rinviata: noi vogliamo farla e c’è la possibilità di anticiparne alcuni pezzi, come già fatto con la riduzione del cuneo fiscale del primo luglio. Potremmo decidere di fare anche per il 2021 un altro modulo che entra in vigore, ma una riforma seria e ambiziosa richiede tempo. Noi presenteremo un disegno di legge delega e il nostro obiettivo è che sia operativo da 1° gennaio 2022“.

Il Governo chiede dunque un ulteriore sforzo collettivo: rispettare le norme per far sì che il Covid venga definitivamente sconfitto.

Parole di Alanews

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