Manifestazione anti Dpcm a Brescia: ferito un ultras, rischia amputazione

Nella serata di ieri, lunedì 2 novembre, a Brescia si è riunito un corteo di protesta contro le nuove misure proposte dal Governo. Un giovane ultras del Brescia sarebbe rimasto gravemente ferito da una bomba carta

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Getty Images | Antonio Masiello

A Brescia nella serata di ieri si è riunito un corteo di protesta anti Dpcm. La manifestazione ha coinvolto oltre mille persone tra esercenti, titolari di bar e ristoranti, scesi in piazza affiancati anche da alcuni esponenti di movimenti di estrema destra e ultras.

Proprio un ultras del Brescia sarebbe rimasto gravemente ferito ad una mano da una una bomba carta che aveva raccolto da terra. Secondo le notizie giunte nella stessa serata di ieri, il ragazzo rischierebbe l’amputazione dell’arto.

La dinamica dell’evento

L’incidente che avrebbe causato le lesioni al giovane ultrà sarebbe scaturito, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine che già ieri sera erano al lavoro per ricostruirne la dinamica, a seguito dello scontro di gruppi di destra e gruppi di sinistra. I soccorsi giunti sul luogo hanno trasportato d’urgenza il ragazzo agli Spedali Civili di Brescia.

Fortunatamente, la manifestazione anti Dpcm non ha registrato altri incidenti di grande entità.  “Un gruppo di stranieri si è infiltrato nella manifestazione e ha lanciato una bomba carta poi raccolta da un tifoso del Brescia che si è gravemente ferito nell’esplosione. Hanno manifestato circa mille persone, tra cui molti commercianti e c’erano presenti anche gli esponenti della destra bresciana e del mondo ultras“, ha dichiarato a Il Giornale di Brescia il questore della città, Giovanni Signer.

I motivi della manifestazione anti Dpcm: Lombardia “area 3”

Quella di ieri, lunedì 2 novembre, è stata una lunga giornata per il Governo di Giuseppe Corte. Il Presidente del Consiglio è prima intervenuto alla Camera dei Deputati per presentare le nuove misure di contenimento per Covid-19 inserite nel Dpcm e nel tardo pomeriggio ha ripetuto le sue decisioni in udienza al Senato.

Nel Dpcm firmato dal presidente Conte si ipotizza una divisione delle Regioni italiane in aree di rischio: dall’area 1, la meno grave, alla 3, dove saranno necessarie misure più rigide. Proprio la Lombardia dovrebbe rientrare in quest’ultimo scaglione, visto l’alto tasso di contagio, e dovrebbe quindi affrontare restringimenti più duri: da qui i motivi della manifestazione anti Dpcm scoppiata a Brescia.

Parole di Alanews

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