La nuova variante Covid è arrivata anche in Italia

Nonostante sembra essere ormai un lontano ricordo la pandemia e i vari lockdown, il Covid continua ancora a essere in circolazione seppur in maniera molto lieve rispetto al passato. Nel nostro Paese è arrivata la nuova variante, si chiama Eris e fa parte della grande famiglia di Omicron. 

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Secondo gli esperti, la nuova variante sarebbe arrivata in Italia nel mese scorso ma le sue origine sarebbero provenire dagli Stati Uniti e pare trattarsi di una mutazione con un rischio planetario simile a quello delle varianti già esistenti.

Quali sono i sintomi della nuova variante Covid

E’ stata ribattezzata con il nome Eris la nuova variante Covid, approdata in Italia dal mese scorso. Di lei sappiamo che proviene dagli Stati Uniti e fa parte della grande famiglia di Omicron.

L’organizzazione mondiale della Sanità sta monitorando costantemente i suoi movimenti e al momento non sembra destare particolare preoccupazione. Tra i sintomi più comuni che presenta Eris vi sono mal di gola, tosse, naso che cola e non sembra essere particolarmente contagiosa. La durata della malattia può andare da un minimo di 3 giorni a un massimo di 7.

Meno comune risulterebbe essere la febbre e l’anosmia, ovvero la perdita dell’olfatto, molto frequenti,invece, nelle varianti precedenti, spesso definito come indicatore chiave per coloro i quali fossero contagiati Covid.

I vaccini

Sebbene il coronavirus abbia perso la sua potenza, grazie anche ai vaccini, l’organizzazione mondiale della Sanità, monitora costantemente le varianti in circolazione. Eris, a tal proposito, non dovrebbe presentare un grave pericolo per la salute pubblica.

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“il Covid-19 è un problema sanitario consolidato e in corso che non costituisce più un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale”. 

Queste le parole dichiarate lo scorso maggio dall’organizzazione mondiale della Sanità. Di recente ha rilasciato delle dichiarazioni in merito alla nuova variante, spiegando che nonostante la fuga immunitaria Eris non dovrebbe destare un pericolo per gli altri.

Riguardo ai vaccini, che presto saranno riformulati e torneranno a essere disponibili a partire dall’autunno, secondo l’OMS, offriranno una migliore protezione all’EG.5 rispetto ai vaccini precedenti.

La nuova campagna vaccinale anti-Covid partirà insieme a quella antinfluenzale. Le modalità però saranno diverse rispetto quelle del passato nonostante il vaccino come sempre sarà destinato ai soggetti fragili, over 60, donne in gravidanza e operatori sanitari.

Inoltre, per coloro i quali lo ricevono, viene raccomandato un richiamo annuale. Nonostante la pandemia sia finita, il virologo Lorenzo Pregliasco ci tiene a sottolineare che ancora oggi a causa del virus ci sono persone che muoiono seppur poche, circa una decina.

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