La Lombardia blocca i focolai: 4 paesi in zona rossa

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana deciso di dichiarare zona rossa i comuni di Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese). L’ordinanza, valida da oggi alle ore 18, è stata emanata alla luce dei dati relativi a queste zone, dove risultava un impennata dei contagi. Sara valida fino al 24 febbraio.

Entreranno quindi in vigore tutte le norme applicate nella fascia dove è considerato maggiore rischio contagio, compresa la didattica a distanza per tutte le classi primarie e secondarie, così anche come per asili e scuola materna. Giù la saracinesca poi per ristoranti ma anche negozi e tutte quelle attività commerciali che non sono considerate necessarie. Tutti gli spostamenti saranno vietati anche quelli all’interno del comune se non adeguatamente e significativamente giustificati. 

La Lombardia corre ai ripari contro i contagi

una decisione drastica in un certo senso, ma necessaria per evitare che la regione più popolosa d’Italia ritorni in fascia arancione o rossa nella sua totalità.

Nel comune di Viggiù è stato disposto che tutti i cittadini, ovvero circa 5000 persone, vengano sottoposte al tampone molecolare. Un controllo a tappeto finalizzato ad avere un quadro generale della situazione e individuare laddove ci siano positivi anche asintomatici e bloccare sul nascere il focolaio. La sindaca del paese Emanuela Quintigli ha spiegato che la decisione di tamponare tutta la cittadinanza è stata fatta in seguito a alla scoperta di molti casi positivi alla famosa e temuta variante inglese. Si è deciso dunque di agire in maniera mirata alla radice del problema.
I tamponi saranno effettuati presso la località Le Fontanelle del comune di Malnate.

La situazione lombarda è comunque complicata: nell’ultima settimana  è stato registrato un aumento del 20% dei nuovi casi Covid e questo potrebbe comportare che tutta la Regione cambi colore, passando dal tanto agognato giallo all’arancione. È in corso poi anche una verifica da parte degli ospedali regionali circa la diffusione e delle cosiddette varianti, per capire quanto come stiano contagiando.

La Regione Lombardia per ora ha deciso di combattere localmente le zone più colpite per evitare l’ennesima ondata devastante di contagi, nella speranza che prevenire basti a curare.