Italiani rapiti all'estero: sorte incerta per cinque connazionali

A padre Dall’Oglio si aggiungono altri quattro italiani rapiti all’estero, di cui non si conoscono le sorti. Sono quattro tecnici della ditta Bonatti.

Italiani rapiti all’estero: sorte incerta per cinque connazionali


Gli italiani rapiti all’estero, di cui non si conosce la sorte, sono arrivati a cinque. L’ultimo nostro connazionale ad essere liberato è stato Ignazio Scaravilli, medico catanese che era stato sequestrato in Libia. Dal luglio del 2013, invece, non si hanno più notizie di padre Paolo Dall’Oglio, di cui si sono perse le tracce in Siria. A volte emergono alcune notizie sulla sua morte o sulla sua presunta prigionia, ma si tratta di informazioni che non sono di solito confermate. Ultimamente alcune fonti lo hanno dato come detenuto in una delle prigioni dell’Isis. Tuttavia nemmeno questa notizia è stata confermata.

A padre Dall’Oglio si aggiungono i quattro italiani rapiti in Libia, dipendenti della società Bonatti, con sede a Parma. Secondo quanto ha riferito la Farnesina, sarebbero stati sequestrati nei pressi di Mellitah. L’unità di crisi si è attivata d’urgenza per seguire la situazione, tenendosi in contatto con le famiglie degli italiani rapiti. E’ ancora difficile, per il momento, fare ipotesi più decisive sul sequestro: si pensa ad un intervento delle milizie islamiche.

Parole di Giorgio Rini

Giorgio Rini è stato collaboratore di Nanopress dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di politica, cronaca e spettacoli.

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