Ischia, ritrovati altri tre corpi: manca solo quello di una donna

Le ricerche dei dispersi dopo la frana di Casamicciola, nell’isola di Ischia, non si fermano da sabato. Oggi dai vigili del fuoco sono stati ritrovati i corpi di due uomini e una donna portando il bilancio delle vittime a undici. Si cercano ancora i corpi di una delle donne disperse.

Casamicciola
Persone che scavano a Casamicciola – Nanopress.it

Il primo dei due corpi individuati è stato trovato vicino alla zona in cui è stata trovata la prima vittima della frana, Eleonora Sirabella. E si tratta del compagno della giovane, Salvatore Impagliazzo, l’altro invece è il padre dei tre fratellini morti, il tassista Gianluca Monti, trovata anche la moglie. In audizione alla Camera, poco prima, il ministro Nello Musumeci si è scagliato contro il fenomeno dell’abusivismo.

Ischia, ritrovati altri due corpi: sono il compagno di Sirabella e il padre dei tre piccoli

Sale a undici il bilancio dei morti della frana di Casamicciola, nell’isola di Ischia. I vigili del fuoco, oggi, hanno ritrovato il corpo di altri due uomini, il primo è il compagno della prima vittima, Eleonora Sirabella, Salvatore Impagliazzo, mentre il secondo è Gianluca Monti, il tassista padre dei tre fratellini trovati negli scorsi giorni, e dopo quello di Valentina Castagna, la moglie del tassista. Il corpo senza vita di Impagliazzo e della donna sono stati estratti dai vigili del fuoco in via Santa Barbara e l’altro in via Celario.

soccorritori
I soccorritori a Casamicciola – Nanopress.it

I soccorritori sono quindi ora alla ricerca dell’ultima dispersa, Maria Teresa Arcamone. Ma è una corso contro il tempo perché domani è atteso maltempo a Ischia e si cerca di ritrovare l’ultimo corpo prima dell’arrivo della pioggia che complicherebbe le ricerche.

Con il ritrovamento di Castagna, 37 anni, si è ricomposta la famiglia Monti. I primi a essere ritrovati sono stati i i figli più piccoli, Maria Teresa di 6 anni e Francesco di 11 anni. Poi due giorni dopo è stato rinvenuto il corpo di Michele di 15 anni. E oggi la mamma e il papà, appunto. Valentina è stata identificata dai familiari, recuperata anche grazie ai cani molecolari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Le cinque salme si trovano adesso presso la sala mortuaria dell’ospedale Rizzoli di Ischia.

Musumeci: “L’abusivismo è causa e concausa delle calamità”

Poco prima del ritrovamento dei due corpi, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, in audizione alla Camera ha spiegato la situazione in merito alla tragedia di Ischia. Il primo pensiero dell’ex governatore della Sicilia è stato per le vittime, ma ha rinnovato anche “la vicinanza ai loro familiari e all’intera comunità ischitana”.

Allo stato attuale – ha proseguito il ministro del governo di Giorgia Melonirisultano interessati circa 900 edifici”. Dalle verifiche dei vigili del fuoco, infatti, 45 strutture sono danneggiate e inagibili, 56 sono agibili ma risultano esposte a rischio esterno, 162 sono agibili e 191 presentano delle criticità gravi per cui si sono “presi contatti con l’ordine dei geologici per trovare figure professionali ad ausilio tecnico dei sopralluoghi“. “Nei prossimi giorni saranno ultimati tutti i controlli” e si arriverà a una migliore “definizione della zona rossa“, ha spiegato ancora Musumeci ai deputati. Intanto, però, “sono circa 290 le persone che hanno trovato sistemazione in strutture alberghiere o altre soluzioni autonomamente individuate“.

Musumeci
Nello Musumeci – Nanopress.it

Quanto alle piogge che sono scese il giorno della frana, il 26 novembre, il ministro ha precisato che “secondo i dati disponibili presso il centro funzionale centrale, tutta l’isola ha registrato cumulate di precipitazioni superiori ai 140 millimetri in 24 ore“. La maggiore intensità, invece, si è avuta tra l’1 di notte e le 5 di mattina, “raggiungendo localmente cumulate oltre 100 millimetri in due ore, più che sufficienti a innescare le colate di detrito che si sono rivelate fatali“.

Secondo, poi, il bollettino del giorno precedente alla tragedia emesso dalla Regione Campania si “prevedeva, per quello stesso giorno, dalle 14 alle 24, un livello di allerta arancione per rischio idrogeologico e per il giorno seguente, 26 novembre, dalla mezzanotte alle 24, nuovamente un livello di allerta arancione per rischio idrogeologico“. I soccorsi, ha detto Musumeci, sono stati immediati, enumerando tutti i nuclei che hanno contribuito alla riuscita delle operazioni.

Certamente, il ministro non si è tirato indietro per la polemica sull’abusivismo, definito “causa e concausa delle calamità” e che “non può più essere eluso”. Quanto è successo, in maniera drammatica, “ci obbliga moralmente e politicamente ad approfondire con urgenza il tema delle cause ma anche le molteplici questioni connesse alla migliore individuazione del sistema normativo e amministrativo realmente integrato e efficiente sul piano della prevenzione dei rischi“.

La strategia potrebbe essere quella di “agire laddove è necessario e urgente e che ha come presupposto un quadro completo della previsione del rischio“, ha continuato sottolineando che “non si può immaginare prevenzione se prima non c’è uno strumento di previsione“. E lo strumento che “dice il territorio vulnerabile e quale tipo di rischio potrebbe determinarsi è il Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico“, ha spiegato ancora il titolare del ministero per la Protezione civile.

Il presidente Meloni ha dato mandato al sottoscritto per l’istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale, allargato ai rappresentanti della conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province e dell’Anci, che dovrà elaborare una proposta di revisione normativa per semplificare le disordinate e disarmanti procedure di intervento per la mitigazione del rischio. Un obiettivo necessario, indispensabile e non semplice da raggiungere“, ha detto.

Sulle misure prese, ha spiegato che, fino a domenica 4 dicembre, resteranno chiuse le scuole di Casamicciola e Lacco Ameno, “ma i sindaci evidenziano la necessità di trovare una linea comune sull’apertura delle scuole prendendo in considerazione la didattica a distanza“. Mentre “i soggetti titolari di mutui relativi a edifici sgomberati ovvero alla gestione di attività di natura commerciale o economica svolte nei medesimi edifici, hanno diritto a chiedere la sospensione delle rate“. In merito alle indagini, infine, Musumeci ha precisato che il dipartimento della Protezione civile così come l’amministrazione dello Stato forniranno alla magistratura di Napoli la loro collaborazione.