Halloween, sindaco Zanichelli ai bimbi: "Niente festa, ma torneremo a giocare"

Il sindaco di un piccolo paese di Cremona scrive una lettera ai bambini: "Quest'anno Halloween è cancellato, ma torneremo a giocare tutti assieme!"

Zucca Halloween mascherina coronavirus

Getty Images | Noam Galai

Nei giorni scorsi si è tanto discusso del ruolo dei giovani in questa seconda ondata di Covid-19, delle restrizioni movida e, soprattutto, sul merito della didattica, in presenza o a distanza. Ai bambini, in questa situazione, spesso non è stato dato spazio se non come soggetti delle ordinanze, a farlo però ci ha pensato Luca Zanichelli, sindaco di Rivarolo del Re ed Uniti, un piccolo comune di 1.940 abitanti della provincia di Cremona, che ha indirizzato ai più piccoli una lettera per Halloween.

Spiega Zanichelli ai suoi concittadini più piccoli che la festa di Halloween, lo scambio di dolcetti e scherzetti, le feste con gli amici e i travestimenti, purtroppo, sono stati cancellati a causa del Coronavirus. Una notte, quella delle streghe, che non appartiene alla nostra tradizione, ma che negli ultimi anni è diventata molto popolare e segna quasi l’inizio delle festività.

Di seguito riportiamo il testo della lettera.

Halloween è cancellato, ma “potrete tornare a giocare tutti assieme e sarà ancora più bello!”

“Carissimi bambini e ragazzi, come tutti sapete stiamo ancora combattendo contro questo potente virus ‘Covid 19’ che è molto contagioso e che non vuole lasciarci in pace. Sono consapevole che siete tutti molto bravi e con serietà e costanza rispettate le regole imposte di indossare sempre la mascherina, igienizzare frequentemente le mani e mantenere un metro di distanza gli uni dagli altri. Sono a conoscenza che anche negli ambienti scolastici siete tutti ubbidienti nel rispettare le regole che gli insegnanti impongono, oltre ad ascoltare sempre i vostri genitori. Quest’anno però dovete fare un ulteriore sforzo in vista della ‘festa di Halloween’… infatti vi chiedo il 31 ottobre di non festeggiare nel modo consueto andando in giro per il paese mascherati a suonare i campanelli nelle case per il tipico ‘dolcetto/scherzetto’. Questa prassi di scambio doni e dolcetti andando casa per casa è troppo rischiosa sia per l’inevitabile assembramento che si crea davanti ad ogni casa ma anche per il rischio igienico sanitario. Vorrei evitare che lo ‘scherzetto’ ce lo facesse proprio il virus andando ad infettare qualcuno di voi o indirettamente qualche genitore o nonno. Non appena terminerà questa pandemia, potrete ritornare a giocare tutti assieme e sarà ancora più bello! Vi prometto che recupereremo tutti i momenti di festa assieme che inevitabilmente dobbiamo rimandare. Confido nella vostra bravura e nella collaborazione e senso di responsabilità delle Vostre Famiglie. Vi ringrazio e saluto tutti. Un forte abbraccio.

Codacons: “Crollo verticale del giro d’affari dell’85%”

Lo scorso anno ben 10 milioni di connazionali hanno festeggiato la festa importata dagli Usa, a riportarlo sono le stime Codacons, che per l’anno 2020 prevedono anche un crollo “da paura”.

Il “business di Halloween” in Italia, alla luce dell’ultimo Dpcm e delle numerose ordinanze comunali, infatti subirà una forte contrazione in termini di mercato. “Complessivamente il business di Halloween, come conseguenze dell’emergenza Covid, passerà dai 300 milioni di euro dello scorso anno ai 45 milioni di euro del 2020, con un crollo verticale del giro d’affari dell’85%”, ha spiegato Carlo Rienzi, presidente di Codacons.

Parole di Alanews

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