Gli anticorpi sviluppati da Dengue possono proteggerci dal Covid-19?

La ricerca dello scienziato Miguel Nicolelis necessita di ulteriori approfondimenti, ma la relazione tra i due virus in Brasile sembra essere evidente

dengue

Foto Getty Images | Kevin Frayer

Secondo un gruppo di ricercatori brasiliani, gli individui che hanno contratto il virus Dengue potrebbero mostrare una qualche forma di immunità al Coronavirus.

Che cos’è la febbre da Dengue? La febbre dengue è una malattia infettiva tropicale causata dal virus Dengue. Esistono cinque sierotipi differenti (DENV-1, DENV-2, DENV-3, DENV-4, DENV-5) ed è trasmessa da alcune specie di zanzara. Il virus è diffuso soprattutto nelle zone equatoriali e i sintomi possono essere molteplici (mal di testa, dolori articolari ed eruzioni cutanee). In casi più gravi, la malattia può causare un’elevata temperatura corporea, accompagnata da emorragie interne che possono portare addirittura alla morte. Ad oggi, non esistono vaccini in grado di prevenirla e per il suo completo decorso bisogna attendere numerose settimane.

La scoperta

Secondo lo studio di Miguel Nicolelis, docente di neuroscienze presso la Duke University, le zone con meno persone infette da Coronavirus sarebbero quelle in cui sono state rilevate epidemie più consistenti di virus Dengue in passato. Nicolelis ha messo a confronto la distribuzione geografica del Coronavirus con quella dei casi di Dengue rilevati in Brasile tra il 2019 e il 2020.

Nella ricerca vi è un’“interessante possibilità di una reazione immunitaria incrociata” tra i virus che causano la Dengue e l’attuale Covid-19. Pertanto, questa scoperta porterebbe a pensare che chi abbia contratto la febbre da Dengue possa avere nel proprio organismo una sorta di protezione dal Covid-19.  

Lo studio, inoltre, ipotizza una correlazione tra minori tassi di incidenza, letalità e crescita del Coronavirus nelle popolazioni brasiliane che hanno contratto la febbre Dengue. Alcune ricerche hanno mostrato come alcuni individui con gli anticorpi contro il virus Dengue siano risultati erroneamente positivi ai test sierologici per il Coronavirus, anche se questi non sono entrati in contatto con il Covid-19. Come evidenzia lo studio, dunque, vi sarebbe una sorta di relazione nella reazione immunitaria del nostro organismo alle due malattie, seppur i due virus siano di ceppi differenti.

La preoccupazione del Brasile

Il Brasile è uno dei Paesi che registra il più elevato numero di decessi da Coronavirus. Ad oggi, sono stati rilevati quasi 4,6 milioni di persone infette e oltre 138mila morti riconducibili al Covid-19.

A Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Sul, Mato Grosso do Sul e Minas Gerais, il Covid-19 ha impiegato molto più tempo a diffondersi, poiché, come la ricerca ha ipotizzato, sono queste le zone più colpite dal virus Dengue.

Lo studio di Miguel Nicolelis richiede delle ricerche più approfondite. La relazione dei due virus non implica necessariamente un rapporto causa-effetto. Saranno naturalmente indispensabili ulteriori indagini per verificare se gli anticorpi sviluppati contro il virus Dengue siano efficaci anche contro il Covid-19.

Parole di Alanews

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