Evergrande rischia il fallimento: debiti per 300 miliardi di dollari

È il secondo gruppo immobiliare della Cina, alcuni analisti temono un effetto domino. Intanto, entro domani l’azienda rimborserà 35,88 milioni di dollari per prestiti domestici.

Costruzione del gruppo Evergrande, ora a rischio fallimento

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Evergrande rischia di fallire per la grande quantità di debiti accumulati, minacciando un effetto domino che dal mercato interno cinese potrebbe riverberarsi sui mercati globali.

Per volume di vendite, Evegrande è la seconda società cinese di sviluppo immobiliare, tra le prime 500 al mondo, ma anche la più indebitata del comparto: ha accumulato debiti per 300 miliardi di dollari, circa il 2% del Pil cinese. Nell’ultimo anno il titolo ha perso l’80% del suo valore.

Nelle settimane scorse, l’azienda ha avvertito che avrebbe avuto problemi a pagare i propri debiti e le agenzie di rating l’hanno classificata come a rischio insolvenza. Lunedì si sono visti gli effetti sui mercati: a Milano il Ftse-Mib ha perso il 2,57%, l’indice Dax di Francoforte ha perso il 2,31%, a Parigi il il Cac 40 l’1,74% mentre negli Usa, S&P 500 ha perso l’1,7%. Nello stesso giorno, Evergrande ha perso il 10% del suo valore alla borsa di Hong Kong.

Cosa faranno Evergrande e lo stato cinese, e i rischi per i mercati

Evergrande ha annunciato che domani farà fronte alla scadenza di pagamenti sui prestiti interni al mercato cinese per poco meno di 36 milioni di dollari. Non è stata fatta menzione degli obblighi nei confronti dei prestiti con soggetti esteri per più di 80 milioni di dollari, in scadenza giovedì.

La Banca centrale cinese (Pboc) ha iniettato 18,6 miliardi di dollari nel sistema bancario, ma non è chiaro se lo stato cinese interverrà o meno per evitare il fallimento di Evergrande.

Molto dipenderà dalla valutazione dell’impatto dell’eventuale fallimento sul mercato domestico cinese. Secondo l’agenzia di rating Standard and Poors il governo cinese agirà solo in caso di forti ricadute sull’economia, e questa eventualità sembra, al momento, remota.

Evergrande, da dove viene?

Evergrande è stato fondato nel 1996 dal miliardario cinese Xu Jiayin, considerato uno degli uomini più ricchi della Cina.
Il gruppo ha guidato la crescita immobiliare cinese, arrivando a possedere più di 1.300 progetti immobiliari in oltre 280 città.

Sotto la protezione finanziaria del governo, Evergrande ha diversificato i propri asset, investendo in veicoli elettrici, sport, alimenti e parchi a tema.
Nel 2010, la società ha acquistato una squadra di calcio, il Guangzhou Evergrande, allenata in passato da Marcello Lippi e attualmente da Fabio Cannavaro.

Tra i suoi progetti, Evergrande sta costruendo quello che è considerato il più grande stadio di calcio del mondo, a forma di fiore di loto, con una capacità di 100mila spettatori.

Ocean Flower Island è invece un’isola artificiale con centri commerciali, musei e parchi divertimento. Evergrande l’ha costruita spendendo 15,5 mld di dollari e prevede di aprirla al pubblico entro quest’anno.

Parole di Cesare Treccarichi

Giornalista, collaboro con l'Agenzia di stampa Italpress e con Giornalisti al Microfono, ex Pagella Politica. Mi occupo dei principali temi economici e politici del giorno.

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