Elezioni Usa, scontro tra Kamala Harris e Mike Pence: per i sondaggi la democratica convince di più

Il dibattito tra i due candidati vicepresidenti è stato più corretto di quello tra Trump e Biden: per i sondaggi nel confronto la Harris ha convinto più di Pence

Mike Pence e Kamala Harris

Foto Getty Images / Justin Sullivan

Nel dibattito presso l’Università dello Utah, durato 90 minuti, tra la democratica Kamala Harris e il vicepresidente in carica, Mike Pence, non ci sono stati colpi bassi o insulti, come invece accaduto in occasione del primo faccia a faccia televisivo tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e lo sfidante democratico alle prossime elezioni, Joe Biden.

In base a quanto riporta la Cnn, i sondaggi premiano la candidata democratica, che sembra aver convinto più di Pence: la Harris ha totalizzato il 53% dei pareri favorevoli, mentre Pence il 47.
Il confronto tra i due vice non sembra aver cambiato di molto gli equilibri tra gli sfidanti, con Joe Biden che resta in vantaggio su Donald Trump.

Kamala Harris e Mike Pence: i temi del dibattito

Separati da pannelli di plexiglass, per garantire il distanziamento sociale, come imposto dalle misure anti-Covid, sul palco della Kinsbury Hall dell’università di Salt Lake City, i candidati alla vicepresidenza si sono scontrati in modo leale: Kamala Harris è sembrata padrona della scena mentre Mike Pence ha sempre mantenuto il controllo.

Il dibattito è cominciato dalla pandemia di Coronavirus, con la giornalista Susan Page che ha posto la questione sull’elevato numero di contati negli Stati Uniti. “Gli americani sono stati testimoni del più grosso fallimento di una amministrazione presidenziale nella storia del nostro Paese“, ha detto la Harris, e non si è fatta attendere la pronta risposta di Pence: “Il Presidente ha messo la salute degli americani al primo posto e ha fatto quello che nessun altro presidente ha fatto, promuovendo la più grande mobilitazione dalla seconda guerra mondiale in termini sanitari“.

Sempre restando sul tema del Covid-19, un altro elemento di confronto è la corsa al vaccino: “Tu e Biden state minando la fiducia pubblica nel vaccino in arrivo“, ha evidenziato Pence. “Lo prenderò se me lo dice Anthony Fauci, non Donald Trump“, ha replicato la senatrice democratica.

Dal cambiamento climatico, all’economia, fino alle tasse

Il dibattito si è poi focalizzato sul tema dell’ambiente, con Pence che ha accusato la Harris: “Hai firmato il Green New Deal, sei più a sinistra di Bernie Sanders“, delle tasse, con la Harris che ha attaccato direttamente Trump: “Sarebbe bello sapere a chi Trump deve soldi“, riferendosi allo scandalo sollevato dal New York Times secondo cui il tycoon non avrebbe pagato le tasse per 10 anni, e dell’economia. Qui la candidata democratica ha annunciato: “Joe (Biden ndr) ha un piano per combattere la disoccupazione“.

Gli animi si sono surriscaldati quando si è parlato della Cina: “Avete perso la guerra commerciale col dragone. La vostra guerra commerciale è costata agli Usa 300mila posti di lavoro“, l’affondo della Harris. “Biden non l’ha mai combattuta, è la cheerleader della Cina“, la replica piccata di Pence.

Lo scontro sul movimento “Black Lives Matter

Il momento più difficile per Kamala Harris è stato quando Susan Page ha chiesto se sia stata fatta giustizia nel caso dell’omicidio di Breonna Taylor, la giovane afroamericana uccisa dagli agenti che avevano fatto irruzione nella casa dove stava dormendo con il suo fidanzato a Louisville. La Harris non ha avuto esitazioni: “Non credo che sia stata fatta giustizia“, riferendosi alla decisione della giuria. Pence ha così replicato: “Ho fiducia nel sistema giudiziario e rispetto la decisione della giuria“.

La discussione, quindi, si è indirizzata verso il movimento “Black Lives Matter“, quando la sfidante ha parlato del “razzismo sistematico” diffuso tra le forze dell’ordine, nei tribunali e nelle carceri. Pence si è ispirato alla dottrina del law and order, senza citazioni esplicite: “Un conto sono le manifestazioni, altra cosa sono i disordini e le distruzioni che vanno stroncate“.

Il delicato tema dell’aborto

Su un argomento molto delicato come l’aborto, i due candidati si sono mostrati estremamente vaghi. Kamala Harris, parlando della nomina della giudice Amy Conley Barrett alla Corte Suprema, ha detto: “Mi batterò sempre per il diritto della donna di prendere decisioni sul proprio corpo. Non potete ratificarla ora. Mancano 27 giorni alle elezioni e 4 milioni di persone hanno già votato“. Mike Pence ha scagliato un ulteriore affondo: “Se lei sarà confermata e voi vincerete le elezioni aumenterete il numero dei giudici: Non potete vincere secondo le regole, le cambiate“.

Verso la fine del dibattito, Pence ha accusato la Harris: “Hai perseguito i neri quando eri procuratrice, 19 volte più dei bianchi“, “Non prendo lezioni su come si attua la legge“, ha replicato la democratica.

Parole di Alanews

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