Il Cts chiede di modificare il Dpcm: misure restrittive nei weekend come a Natale

Il "modello Codogno" potrebbe essere applicato nelle zone rosse e nei fine settimana in tutta Italia

Un uomo anziano cammina da solo in una piazza vuota il 14 febbraio 2021 a Venezia, Italia. Venezia sta segnando un secondo periodo di Carnevale ribaltato dalla pandemia del covid-19, dopo che la celebrazione dello scorso anno è stata interrotta da un blocco imposto all'improvviso, mentre l'Italia lottava per frenare le epidemie del covid-19 che imperversavano nel nord del paese. Quest'anno, il festival è stato nuovamente annullato a causa delle continue restrizioni alle riunioni pubbliche, lasciando le strade e le piazze di Venezia stranamente silenziose in un momento in cui sarebbero state affollate da milioni di turisti

Foto Getty Images | Marco Di Lauro

Potrebbero entrare in vigore a breve le restrizioni chieste a gran voce dal CTS al Governo. Infatti, il Comitato tecnico scientifico ha domandato espressamente che venisse modificato il Dpcm ora in vigore con un inasprimento delle regole, in particolare durante il weekend su tutto il territorio nazionale, come già fatto durante il periodo natalizio.

La preoccupazione destata dal aumento del contagi, con la curva in rapida risalita, ha portato gli esperti a invocare un intervento assolutamente repentino, che Draghi ha accolto nonostante la contrarietà di alcuni governatori regionali. In particolare, non tutti accolgono con favore la chiusura totale sia di scuole che negozi nel momento in cui si entra in zona rossa, ovvero quando i casi settimanali superano la soglia di 250 ogni 100 mila abitanti. Anche i luoghi di aggregazioni poi verrebbero chiusi in questo caso, per contenere la diffusione del contagio tra le fasce più giovani.

Le richieste del Cts

Sostanzialmente il Cts ha chiesto di rimettere in atto il lockdown nelle zone più a rischio, consentendo alle persone di uscire di casa solo per motivi strettamente necessari, estendendo le norme anche ai comuni limitrofi a quelli rossi.

Questo “modello Codogno” dovrebbe venire applicato a tutta Italia nei weekend, indipendentemente dal colore della zona. una decisione molto delicata da prendere, perché comporterebbe la chiusura di tutti le attività e i negozi oltre che una limitazione stretta dei cittadini.

La necessità di inserire anche ulteriori restrizioni anche nelle zone gialle è dettata dalla necessità di riattivare il contact tracing, fuori controllo da diversi mesi.

Tremano a questo punto cinema e teatri, che vedono nel 27 marzo la possibile rinascita dopo un anno durissimo di chiusure. Alla luce dei contagi in aumento, potrebbe essere che venga rimandata la riapertura. La decisione sarà presa il 20 marzo, quando si valuterà l’efficacia del Dpcm.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.

Da non perdere