Caso Petrocelli, dimissioni di massa ma il presidente non molla: “Farò ricorso”

Si chiedono le dimissioni del presidente Vito Petrocelli che ha scritto su Twitter “Buona festa della LiberaZione”, utilizzando la Z, simbolo usato dai russi per inneggiare all’invasione dell’Ucraina.

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Vito Petrocelli – Nanopress.it

Tutti i venti componenti della Commissione Esteri del Senato si sono dimessi dal loro incarico, come protesta nei confronti del presidente Vito Petrocelli, a cui viene chiesto da giorni di dimettersi per via delle sue idee pro Putin.

Dimissione in massa dei membri della Commissione

La mattina del 4 maggio tutti i membri della Commissione hanno formalizzato le loro dimissioni nelle mani della presidente Casellati, come era stato previsto la sera di martedì 3 maggio dopo la riunione della giunta.

A firmare la lettera di dimissioni sono stati i quattro senatori del M5S, tra cui la vicepresidente del Senato Paola Taverna; i quattro della Lega, fra cui Matteo Salvini; i tre componenti di Forza Italia e gli altrettanti del PD e del gruppo Misto; oltre a Casini (Autonomie); Garavini (Italia Viva) e Urso (Fratelli d’Italia).

Airola del M5S è stato l’ultimo a dimettersi, titubante sulla scelta è stato poi convinto da Conte a firmare anche lui le dimissioni.

Si attende ora la formalizzazione delle dimissioni dei membri di Palazzo Madama. Arrivate le dimissioni, i capigruppo dovranno formalizzare l’intento di non sostituire i membri della Commissione con colleghi di partito.

La presidente Casellati e la giunta sarebbero disposti a sostenere lo scioglimento della Commissione perché impossibilitata a continuare a svolgere i suoi compiti. Si dovrebbe poi procedere alla ricomposizione con la nomina di un nuovo presidente.

Petrocelli
Presidente Petrocelli – naporess.it

Il presidente non intende dimettersi

Il presidente Petrocelli (M5S) non convocherà più la commissione e non intende dimettersi dal suo incarico, anzi farà ricorso per la vicenda alla Corte Costituzionale.

“La dimissione dei colleghi è una loro scelta, e anche una grande responsabilità. Oggi la seduta è stata subito chiusa, viste le circostanze. La giunta ha preso una decisione, mi pare un pericoloso precedente, che magari qualcuno considera legittimo per eliminare un pericoloso filo-russo e putiniano”

ha detto Petrocelli, criticando così la scelta dei suoi colleghi.

Petrocelli e il suo tweet filo-Putin

Vito Petrocelli , sarà anche espulso dal M5S dopo il suo Tweet del 24 aprile in cui scriveva “Buona Festa della LiberaZione…” con la Z utilizzata da Putin e dai russi per inneggiare alla guerra e all’invasione dell’Ucraina.

Questo quanto dichiarato da Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, su Twitter:

“Vito Petrocelli è fuori dal Movimento 5 Stelle. Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il #25aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili”.