Captagon: la droga usata dai terroristi dell’Isis per infondersi coraggio

Dopo il ritrovamento di diverse siringhe nella stanza di uno terroristi di Parigi, si fa strada l’ipotesi che gli attentatori si siano iniettati droghe prima degli attacchi.

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Captagon: sarebbe questa la droga usata dai terroristi dell’Isis per infondersi coraggio. L’ipotesi è stata avanzata in seguito al ritrovamento, nella stanza di albergo di uno dei terroristi di Parigi, di aghi e fili da intubazione. Per ora si tratta solo di sospetti e saranno le analisi della polizia scientifica a stabilire se questo materiale ha permesso di confezionare le cinture esplosive dei kamikaze o se è servito per iniezioni ipodermiche.

L’ipotesi che si tratti di siringhe finalizzate alla somministrazione di droghe è stata paventata anche dal giornale francese Liberation, secondo cui da tempo i jihadisti del gruppo Stato islamico e del Fronte Al nusra usano il Captagon per infondersi coraggio durante gli attentati terroristici. Non è escluso, dunque, che anche gli attentatori di Parigi si siano drogati prima di entrare in azione.

Il Captagon è uno stimolante conosciuto fin dagli anni’80, utilizzato anche per curare i disturbi da deficit dell’attenzione e la depressione. I terroristi, invece, lo utilizzerebbero per inibire la paura. Questa droga, infatti, crea una specie di euforia e conferisce una forza fisica e mentale fuori dal comune. Grazie ad essa i terroristi sarebbero capaci di non mangiare e dormire per giorni senza vedere intaccate le loro energie. Così ha spiegato alla Reuters lo psichiatra Ramzi Haddad.

Nel formato in pillole, questa droga viene venduta a un prezzo che si aggira tra i 5 e i 20 dollari a pasticca e la maggior parte delle pillole è prodotta proprio in Siria. Insomma, si tratta di una sostanza che, prima bandita, è tornata in voga negli ultimi anni in questo Paese. La droga viene poi trasportata in barca o in auto dalla Siria, in Libano e Giordania.

Purtroppo, dunque, potrebbe spiegarsi anche in questo modo la freddezza e l’efferatezza che contraddistingue gli attentatori.

Parole di Rossella Giglio

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