Buttafuori di Pomezia condannato a 16 anni per abusi su minore

Un buttafuori di Pomezia sarebbe stato condannato a 16 anni di reclusione per abusi su minore: la sentenza sarebbe stata emessa poche ore fa e riguarderebbe un caso di violenza sessuale reiterata ai danni di una 17enne avvenuto in un motel.

Auto dei carabinieri
Auto dei carabinieri – Nanopress.it

Gli episodi di violenza sessuale contestati al buttafuori, un 20enne originario di Pomezia (Roma), sarebbero tre e sarebbero avvenuti due anni fa, dopo l’incontro tra la vittima e l’imputato in una discoteca del Viterbese.

Violenza sessuale su minore, buttafuori condannato 16 anni di carcere

Le violenze oggetto della denuncia di una 17enne, e che avrebbero visto imputato il buttafuori 20enne di Pomezia, riporta TgCom24, si sarebbero consumate per tre giorni all’interno della stanza di un motel in provincia di Viterbo.

La minorenne sarebbe stata avvicinata dal giovane in una discoteca e, dopo l’incontro, l’avrebbe contattata sui social chiedendole un appuntamento. Ne sarebbe scaturita una frequentazione, ma in poco tempo il tenore della vicenda avrebbe assunto contorni inquietanti.

Il 20enne si sarebbe presentato a casa dei genitori della ragazza sostenendo di essere il suo fidanzato, successivamente l’avrebbe convinta a seguirlo nel motel in cui si sarebbero consumati gli abusi.

Minorenne abusata per giorni in un motel

Secondo quanto finora ricostruito, un quadro che avrebbe portato l’imputato 20enne alla condanna in primo grado emessa poche ore fa, la minorenne sarebbe stata vittima di abusi per giorni all’interno della stanza di un motel in cui il buttafuori 20enne l’avrebbe convinta a recarsi con lui.

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Auto dei carabinieri – Nanopress.it

Alla vittima sarebbe stato impedito di lasciare la camera e soltanto grazie all’intuito dei genitori sarebbe riuscita a denunciare quanto subito.

La scoperta dei genitori della vittima e la denuncia

La denuncia sarebbe stata presentata dal padre e dalla madre della 17enne ai carabinieri. I genitori della minorenne si sarebbero accorti di alcuni lividi sul corpo della figlia e di un sensibile cambiamento nel suo umore.

Tutti indizi che qualcosa non andava. Un sospetto che si sarebbe tradotto ben presto nella peggiore delle scoperte: la 17enne avrebbe subito reiterate violenze.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, messo alle strette il 20enne avrebbe reagito con violenza scagliandosi anche contro i genitori della vittima. Fatto che gli sarebbe valso un primo arresto nel 2019.

A processo la testimonianza di un’altra ragazza

All’esito del processo in primo grado, il buttafuori sarebbe stato condannato a una pena di 16 anni di carcere. A suo carico gravissime accuse: violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e rapina aggravati dalla crudeltà.

Il 20enne si troverebbe in carcere, arrestato una seconda volta, dal 2020. Misura che sarebbe stata confermata alla luce della valutazione espressa dal giudice sulla sua posizione di indagato prima che si celebrasse il processo.

Secondo lo stesso quotidiano, un’altra giovane avrebbe raccontato in aula di essere stata avvicinata dal 20enne quando lavorava come addetto alla security in una discoteca, anche lei costretta a seguirlo in un motel come la vittima minorenne.