Bonus premiale docenti e ATA, scaduti i termini per presentare la domanda: i criteri di assegnazione

Scaduti i termini per presentare la domanda per ottenere il bonus premiale docenti e ATA: ecco quali sono i criteri di assegnazione dell’incentivo. 

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Il bonus premiale docenti e ATA è previsto dalla Legge di Bilancio 2022: ad elargirlo, sarà il dirigente scolastico che deciderà se e come distribuirlo tra le risorse umane presenti nel proprio istituto. Il Comitato di valutazione di Istituto, infatti, prevede diversi passaggi per mettere in atto questo procedimento, sia per gli assistenti tecnici e amministrativi che per i docenti presenti all’interno di una specifica struttura scolastica. Ecco le regole previste per questo iter che dovrà essere messo in atto dal dirigente scolastico.

Bonus premiale docenti e ATA, domanda scaduta: ecco i criteri di assegnazione

I termini per inoltrare la domanda relativa al bonus premiale docenti e ATA sono scaduti.

Pertanto, sarà compito dei dirigenti scolastici scegliere se ripartire o meno tale incentivo, optando per specifiche modalità di erogazione previste dal Comitato di valutazione d’Istituto, nonché tenendo in considerazione i premi definiti nel contratto integrativo.

I termini per l’assegnazione del bonus sono scaduti il 30 giugno 2022, ultimo giorno utile per inviare la domanda via e-mail istituzionale. Tale bonus ha l’obiettivo di riconoscere un surplus al personale scolastico che, nel corso del tempo, ha dimostrato di avere un particolare attaccamento alla scuola, seguendo specifici parametri delineati dalla legge.

Bisogna sottolineare che il bonus confluisce nel FIS, ossia il Fondo di Istituto, dal quale, in seguito, viene decisa la quota da riservare al personale amministrativo, senza criteri di valutazione, cosa che, invece, accade nel caso di supplenti e docenti di ruolo ai quali viene assegnato il bonus con criteri che non prevedono il coinvolgimento dei sindacati di categoria.

Banchi di scuola
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L’assegnazione del bonus agli ATA

Per quel che concerne gli ATA, il dirigente scolastico assegnerà il bonus in base a criteri di tipo quantitativo, ossia andrà a riconoscere le attività svolte oltre l’orario di servizio base.

I criteri – come deve far notare il dirigente scolastico – sono stati stabiliti dal contratto integrativo d’istituto e che, pertanto, la percentuale che spetta agli amministrativi è la stessa sia per il Fis che per il fondo bonus. Inoltre, la percentuale in questione sarà definita in base all’organico presente all’interno della struttura scolastica.

Per quanto riguarda i docenti, è importante sottolineare che il bonus va a riconoscere – per quel che concerne i docenti – sia la professionalità degli stessi, nonché la qualità del lavoro che hanno svolto nel corso del tempo.