Bonus caldaia 2019: confermato l'ecobonus, guida alla detrazione fiscale

Possono usufruire dell’Ecobonus 2019 persone fisiche, professionisti e società, nonché associazioni, enti pubblici e privati nel caso in cui non svolgano attività commerciale.

Bonus caldaia 2019: confermato l’ecobonus, guida alla detrazione fiscale

Foto Pixabay

Anche per l’anno 2019 è stato confermato l’Ecobonus, incentivo che viene erogato sotto forma di detrazione fiscale delle spese sostenute per effettuare i lavori di efficientamento energetico delle abitazioni e degli edifici. Per ottenere il bonus occorre realizzare dei lavori di miglioramento termico degli edifici (coibentazioni, finestre e infissi…) o anche provvedere all’installazione di pannelli solari, di sistemi di domotica o la sostituzione degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda.

L’incentivo che lo Stato ha introdotto da alcuni anni, definito anche come bonus caldaia è utile per i consumatori che vogliono cambiare caldaia. A spiegarne il funzionamento e le modalità di accesso sono gli specialisti di un’azienda italiana attiva nella produzione di impianti di riscaldamento.

Riduzione dei consumi = risparmio

“L’Ecobonus è un’occasione unica per sostituire le vecchie caldaie con modelli nuovi e più performanti. A giovarne sarà sia l’ambiente che il portafoglio – spiega Giovanni Fontana, responsabile della consulenza tecnica di Italtherm – La sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione può consentire infatti di ridurre i consumi di gas di circa il 20%, percentuale che aumenta nel caso di utilizzo di un sistema di termoregolazione evoluto, arrivando in alcuni casi fino al 30% di risparmio”.

“In più, sostituire la caldaia permette di ridurre di circa il 66% le emissioni di gas inquinanti – prosegue – I fumi emessi dalle caldaie contengono principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e ossidi di azoto: questi ultimi, in particolare, consentono di capire se una caldaia ha, o meno, un basso impatto sulle emissioni inquinanti”.

Come funziona il bonus caldaia

L’Ecobonus prevede uno sgravio fiscale del 50% in fase di dichiarazione dei redditi. Occorre installare una caldaia più performante, ossia un modello di caldaia a condensazione in classe A.

L’aliquota potrà salire fino al 65% se, contestualmente alla nuova caldaia, sarà installato anche un sistema di termoregolazione evoluto. Nel caso in cui vengano eseguiti lavori condominiali le agevolazioni arriveranno anche al 75%. Ad essere detraibili saranno le imposte Irpef o Ires relative ai costi sia dei lavori edili che delle prestazioni professionali.

Come accedere all’ecobonus

Possono usufruire dell’Ecobonus 2019 persone fisiche, professionisti e società, nonché associazioni, enti pubblici e privati nel caso in cui non svolgano attività commerciale.

Per accedere all’Ecobonus sarà necessario registrarsi sul sito Enea nell’apposita sezione dedicata agli incentivi per l’efficienza energetica e compilare il form.

L’alternativa all’ecobonus

Alternativa all’Ecobonus è il conto termico ma, nel caso delle caldaie, riguarda solo gli enti pubblici: non prevede un’aliquota di detrazione fiscale, ma un premio in denaro, riconosciuto direttamente sul conto corrente del richiedente. L’importo erogato è poi correlato alla potenza dell’apparecchio installato.

In collaborazione con AdnKronos

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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