West Nile, sintomi e cure della “febbre del Nilo” trasmessa dalle zanzare

Il virus West Nile arriva soprattutto al nord Italia. Un uomo di 83 anni è morto in Veneto per una encefalite dovuta alla “febbre del Nilo”. Sintomi e cure, ISS: “Spesso asintomatici”.

Zanzara
Zanzara – Nanopress.it

Sintomi lievi e pericolo soprattutto per gli anziani e per i fragili. L’Istituto Superiore di Sanità ha fatto il punto sul virus West Nile, che ha colpito in Veneto provocando la morte di un uomo di 83 anni. Si trasmette tramite la puntura di zanzara: spesso i casi sono asintomatici.

West Nile, cosa sappiamo sulla “Febbre del Nilo”

A causa di una grave encefalite provocata dal virus West Nile, è morto in Veneto un uomo di 83 anni. La “Febbre del Nilo” ha colpito e prolifera soprattutto al nord Italia. Un virus trasmesso tramite la puntura di zanzara, serbatoi anche gli uccelli, che in rari casi può portare anche alla comparsa di sintomi gravi.

Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore della Sanità però, solo l’1% dei casi sviluppa gravi forme di febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei. Solo nel 20% dei casi si manifestano sintomi, mentre la stragrande maggioranza rimane di fatto asintomatica.

Il West Nile è un virus facente parte della famiglia dei Flaviviridae. E’ stato isolato nel 1937 per la prima volta in Uganda, nel distretto West Nile, ed è diffuso in Africa e in Asia occidentale, oltre che in Europa. In Italia sta circolando da qualche anno, ma la maggior parte dei casi si registrano al nord.

West Nile virus, prevenzione nel ridurre l’esposizione alle zanzare

Con le punture di zanzare unico vettore del virus, l’ISS ha basato l’intera prevenzione al contagio del West Nile nel ridurre l’esposizione alle punture e alla proliferazione di zanzare. Non vi è ancora infatti nessun vaccino contro la Febbre del Nilo.

West Nile virus infografica
West Nile virus infografica – Nanopress.it

Nella normalità dei casi invece, di solito i sintomi – che si sviluppano solo nel 20% dei casi – spariscono entro qualche giorno. Non vi è di fatto una terapia specifica.

Sono gli uccelli i serbatoi di tale virus proveniente delle zanzare. Il virus può infettare altri mammiferi, come cani e gatti, ma nella maggior parte dei casi sono i cavalli a essere contagiati. Il contagio tra esseri umani avviene invece tramite contato diretto con infetti.