Vaccini Lazio: se non arrivano le dosi di AstraZeneca, costretti a sospendere

La somministrazione dei vaccini prosegue in Italia tra ritardi, sospensioni e malfunzionamenti. Dopo lo stop in Veneto, ora è la volta del Lazio, che sarà costretto a interrompere la campagna vaccinale, se non arrivano ulteriori dosi di AstraZeneca entro breve.

Lazio costretto a sospendere le vaccinazioni

Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di AstraZeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni“, ha dichiarato Alessi D’Amato, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio. “Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi“, ha spiegato l’Assessore alla Sanità. Ieri il Lazio ha aperto le prenotazioni anche per l’età 66 e 67 e i prenotati sono già oltre 36 mila. E ancora: “Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini!“.

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Zaia: “Sospendiamo le vaccinazioni”

Una situazione analoga è in corso in Veneto, dove il governatore Luca Zaia ieri è stato costretto a sospendere la campagna vaccinale. “Noi che al momento siamo primi per vaccinazioni, ne facciamo 35 mila al giorno annunciamo che sospendiamo le vaccinazioni“, ha detto Zaia. I vaccini non sono arrivati, “quindi la macchina perfetta che abbiamo messo in piedi con modelli di accesso rapido, diretto, senza prenotazione in questo momento non riusciamo a garantirla, perché non abbiamo la materia prima“.

In arrivo 8 milioni di dosi

Il sottosegretario Pierpaolo Sileri rassicura che si tratta di un giorno o qualche ora, dal momento che i vaccini sono in arrivo. Si prevede infatti per aprile l’arrivo di 8 milioni dosi, tra cui anche il nuovo siero della Johnson & Johnson. Per il ministro Speranza invece “potremo aprire una stagione diversa in un tempo che non sarà lungo. Il ministro della Salute ribadisce che dovunque si vaccini crolla il tasso di contagio. “Dove la vaccinazione è avvenuta in maniera significativa, penso all’ambito del personale sanitario e alle Rsa, aver vaccinato ha prodotto un risultato visibile, è crollato anche il tasso dei decessi e questo indica che la vaccinazione è la via maestra”, spiega il Ministro della Salute.