Impianto Fotovoltaico: l'importanza dell'inverter

Durante la progettazione di un impianto fotovoltaico è di fondamentale importanza scegliere il giusto inverter fotovoltaico, vediamo perché.

Tetto di una casa con impianto fotovoltaico

Foto Shutterstock | Andre Nery

L’energia solare rappresenta al giorno d’oggi la fonte rinnovabile più abbondante e facile da sfruttare, una risorsa pulita con la quale è possibile generare corrente elettrica per soddisfare il fabbisogno energetico di case, uffici e aziende.

Per farlo è essenziale installare un impianto fotovoltaico: un sistema in grado di convertire il calore dell’irraggiamento solare in corrente continua. Ovviamente, affinché questa energia fotovoltaica possa essere utilizzata per l’autoconsumo o ceduta a terzi, è indispensabile che venga trasformata in corrente alternata: ad assolvere questo compito è l’inverter fotovoltaico.

Si tratta, dunque, dell’elemento da cui dipende il funzionamento stesso dell’impianto e che garantisce altre importanti funzioni. Un inverter fotovoltaico, infatti, gioca un ruolo determinante anche per quello che riguarda la salvaguardia del sistema, proteggendolo in numerose circostanze potenzialmente rischiose per la sua integrità, come per esempio sovratensioni e blackout.

I vantaggi di scegliere l’inverter fotovoltaico giusto

Quando si sceglie di installare un impianto fotovoltaico è necessario affidarsi a tecnici qualificati e ditte specializzate, un passaggio fondamentale affinché il sistema possa essere correttamente dimensionato. In questo modo è possibile ottenere un’efficienza elevata, con un rendimento ottimale per usufruire del massimo risparmio in bolletta e di una riduzione considerevole delle emissioni inquinanti.

Durante la progettazione, una delle decisioni principali riguarda il tipo di inverter fotovoltaico, poiché ogni dispositivo si adatta a contesti specifici influenzando la resa finale dell’impianto e i costi di manutenzione. Per esempio, alcuni modelli sono centralizzati e utilizzano un unico elemento per tutto l’impianto, altri invece sono dedicati oppure collegati a uno o più pannelli solari, con dispositivi dotati di trasformatore integrato o sistema di accumulo per l’immagazzinamento dell’energia non consumata.

Individuare l’elemento giusto significa garantire un rapporto costo/rendimento adeguato, evitando spese aggiuntive non necessarie oppure risparmi esclusivamente iniziali che si possono tradurre in uno svantaggio economico nel lungo termine.

Allo stesso tempo, l’utilizzo dell’inverter corretto consente di migliorare le prestazioni dell’impianto in situazioni particolari, ad esempio optando per un microinverter in presenza di un ombreggiamento parziale dei pannelli, oppure per un inverter di stringa in caso di coperture tradizionali con un elevato irraggiamento solare su tutta la superficie.

Come monitorare inverter e consumi dell’impianto fotovoltaico

Se da un lato un inverter ben dimensionato permette di ottimizzare le prestazioni dell’impianto, dall’altro è necessario usare tecnologie moderne per monitorare la produzione di energia verde e i consumi.

In questo modo, è possibile adottare buone pratiche per usare in modo cosciente l’energia pulita, individuando immediatamente eventuali anomalie che potrebbero essere spia di possibili guasti e malfunzionamenti.

Oggi è possibile gestire gli impianti fotovoltaici tramite apposite app per dispositivi mobili, di solito collegate a punti di accesso situati proprio nell’inverter, che consentono di controllare da remoto il sistema e verificare in tempo reale la produzione e il consumo.

Inoltre, alcune app più innovative, come per esempio quella messa a disposizione da Sorgenia, offrono la possibilità di conoscere le emissioni evitate, per scoprire il quantitativo di CO2 non immesso ogni giorno nell’atmosfera: un’informazione utile per rendersi conto del ruolo concreto giocato dal proprio impianto fotovoltaico nella riduzione dell’inquinamento del pianeta e per capire eventualmente come ottenere miglioramenti per assicurarsi una sostenibilità ancora maggiore.

Il connubio tra energia solare, competenze tecniche e nuove tecnologie permette quindi di abbracciare al 100% la cultura green, con effetti positivi sull’economia verde, la società e, ovviamente, l’ambiente.

Parole di Redazione

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