Brexit: l'Unione europea avvia un'azione legale contro il Regno Unito

Lo annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

Von Der Leyen

Foto Getty Images | Thierry Monasse

L’Unione europea ha avviato un’azione legale contro il Regno Unito. La Commissione europea ha inviato oggi al Regno Unito una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell’accordo di recesso” sulla Brexit.

Lo ha annunciato direttamente la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha poi anche aggiunto: “Ciò segna l’inizio di un procedimento formale di infrazione contro il Regno Unito. Ha un mese per rispondere alla lettera di oggi”.

Gli stati europei avevano chiesto ai britannici di ritirare la legge che viola l’accordo di recesso nella parte relativa all’Irlanda del Nord entro fine settembre, minacciando azioni legali. Scaduto l’ultimatum, la Commissione europea è passata all’azione.

La legge, approvata il 9 settembre da Londra e contestata dall’Unione europea, modifica l’accordo sul divorzio che era stato siglato a inizio anno e che prevedeva che l’Ulster si allineasse alle norme del mercato unico europeo per non ricreare una frontiera fisica con l’Irlanda.

L’Unione europea avvia azione legale

Con una nota, la Commissione europea ha spiegato che “L’articolo 5 dell’accordo di recesso stabilisce che l’Unione europea e il Regno Unito devono adottare tutte le misure appropriate per garantire l’adempimento degli obblighi derivanti dall’accordo di recesso”.

E ancora: “Devono astenersi da qualsiasi misura che possa compromettere il raggiungimento di tali obiettivi. Entrambe le parti sono vincolate dall’obbligo di cooperare in buona fede nell’esecuzione dei compiti derivanti dall’accordo di recesso”.

Il governo britannico rivendica le proprie ragioni

Il governo britannico rivendica le proprie ragioni dietro il progetto di legge nazionale, l’Internal Market Bill, che rimette in discussione parte degli accordi di divorzio sottoscritti con l’Unione europea.

“Risponderemo alla lettera a tempo debito”, ha comunicato un portavoce di Boris Johnson, ma “abbiamo chiaramente indicato le nostre ragioni per introdurre le misure relative al protocollo sull’Irlanda del Nord”.

Si tratta, ha ribadito, di “creare una rete legale di sicurezza per proteggere il mercato interno del Regno Unito” e al contempo di “tutelare il processo di pace” irlandese.

Parole di Alanews

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