Tumore all’ovaio: prevenzione e terapia

La prevenzione in questi casi è possibile facendo dei controlli periodi dal ginecologo

tumore ovaio

Quale terapia per il tumore alle ovaie? E, come fare prevenzione? Il tumore alle ovaie, come le altre forme di cancro, si sviluppa quando si altera il normale processo di rigenerazione cellulare. In questi casi, infatti, nuove cellule si formano quando il corpo non ne ha bisogno e quelle vecchie non muoiono quando dovrebbero. Fortunatamente, non tutte le masse tumorali che si sviluppano alle ovaie sono maligne e quindi la diagnosi precoce può fare tanto.

Sintomi e cause

Come riconoscere un tumore alle ovaie in fase iniziale e in fase avanzata? In fase iniziale il tumore alle ovaie può essere asintomatico. Quando, invece, i sintomi si manifestano sono per lo più: senso di pressione o dolore all’addome e alla zona pelvica, pancia gonfia, nausea, difficoltà nella digestione, alterazioni del ciclo mestruale, dolore durante i rapporti sessuali, perdite dopo la menopausa, irsutismo, aerofagia, stitichezza, diarrea, spossatezza e sensazione di malessere generale. Molti di questi sintomi vengono spesso trascurati dalle donne che, magari, li scambiano con altre patologie o con quelli delle mestruazioni dolorose (dismenorrea). Per questo, il tumore ovarico viene scoperto spesso tardi e può essere letale. Le cause, invece, non sono ancora del tutto note, quindi fare prevenzione ha senso solo in termini di controlli periodici. Alcuni fattori, però, sembrano generare un rischio maggiore di sviluppare un tumore alle ovaie. Tra questi: la familiarità, l’avere in precedenza sofferto di tumore del colon, del seno o dell’utero, l’età (superiore a 50 anni) e il fatto di non aver mai partorito.

Prevenzione e terapia

La prevenzione in questi casi è possibile facendo dei controlli periodi dal ginecologo. Il tumore allo stadio iniziale, infatti, è più facile da curare, sia che sia maligno che benigno. Le stesse possibilità di sopravvivenza dipendono proprio dallo stadio di avanzamento della malattia. La terapia, nella maggior parte dei casi, prevede un intervento chirurgico, cui si può accompagnare un ciclo di chemioterapia, tanto più lungo quanto più è avanzato il tumore asportato. Non sono purtroppo, ad oggi, disponibili altre cure per questa forma di tumore anche se sono allo studio nuovi farmaci che in futuro potrebbero fare la differenza in tal senso. Per questo, la diagnosi precoce è fondamentale.

Parole di Rossella Giglio

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