Traballa l’emendamento sulla proroga delle concessioni balneari

L’emendamento per la proroga delle concessioni balneari senza scadenza viene sconfessato da Fratelli d’Italia.

Concessione sulle balneari
Concessione sulle balneari – Nanopress.it

La proposta non è stata segnalata dal partito della Meloni al Senato e quindi non sarà portato in discussione.

Nessun emendamento sulle balneari presentato in Senato

La senatrice Lavinia Mennuni, che lo ha firmato, ha confermato questo scenario spiegando che sono arrivate assicurazioni da Palazzo Chigi.

L’emendamento in questione annullava il termine del 31 dicembre di questo anno per quanto riguarda la validità delle concessioni balneari, deciso dal governo Draghi, estendendole fino a quando arriverà una riforma complessiva.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – Nanopress.it

Altri emendamenti su questo tema sono stati depositati di altri partiti e sono stati segnalati per il voto. L’argomento è stato tema di dialogo fra Meloni e Salvini e quest’ultimo auspica che entro l’estate volga al termine in maniera positiva con l’ok delle associazioni.

“Bisogna coinvolgere le associazioni e chiudere la partita una volta per tutte. Nel rispetto di queste 30 mila imprese e famiglie”.

Il conflitto con l’Ue

Salvini ha anche attaccato alcuni parlamentari ma questi si sono fatti sentire. Osvaldo Napoli ha dichiarato che la Meloni farebbe meglio a sottolineare i temi su cui la maggioranza è unita invece che concentrarsi su quelli che dividono.

“sul tema delle concessioni balneari ci sono diverse fratture”.

Ancora, Raffaella Paita di Azione-Italia Viva ha accusato Fratelli d’Italia di non aver presentato l’emendamento sulle balneari, ipotizzando che potrebbe essere stata tutta una finta.

Così Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa:

“Anche sui balneari il governo Meloni arranca”.

Terminiamo con il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che ha attaccato la Meloni sottolineando che se vuole dare un segnale reale c’è bisogno che tolga i privilegi che consentono la svendita del demanio dello Stato.

“non è possibile che le nostre meravigliose coste vengano cedute a pochi spicci e poi cementificate. in questo modo non viene permesso il pieno utilizzo da parte dei cittadini”.