Tennis, Irina Begu lancia la racchetta e colpisce un bambino sugli spalti

Divertimento e spettacolo ma anche qualche brutto espisodio, al Roland Garros 2022 non mancano le emozioni e il torneo si fa sempre più avvincente sia nel mondo femminile che in quello maschile.

Irina Begu
Irina Begu – Nanopress.it

Andrà in scena oggi la quinta giornata dello Slam parigino che sta accompagnando la quotidianità dei tanti appassionati con partite sensazionali e momenti alquanto bizzarri.

Brutto e “sfortunato” l’episodio che ha coinvolto la tennista romena Irina Begu che, colta dal nervosismo, ha letteralmente tirato la sua racchetta che rimbalzando ha colpito un bambino sugli spalti.

Da Djokovic a Irina Begu, la storia si ripete

Novak Djokovic - Nanopress.it
Novak Djokovic – Nanopress.it

Sta facendo il giro del web il video della folle reazione della tennista Irina Begu che, durante il match poi vinto contro Alexandrova, in piena reazione nervosa ha scaraventato la racchetta verso la sua panchina e dopo il rimbalzo ha colpito un bambino sugli spalti.

Sommersa dai fischi del pubblico parigino la 31enne si è immediatamente assicurata delle condizioni del bimbo colpito per poi, dopo aver terminato il match, andarsi a scusare direttamente con lui e la sua famiglia.

Un episodio simile accadde a Novak Djokovic a New York, ma in quel caso il tennista serbo venne immediatamente squalificato dopo aver colpito involontariamente il giudice di sedia.

Meno pesante invece la decisione presa contro la Begu, penalizzato con un semplice “warning” dal giudice e uscita indenne dallo spiacevole episodio.

Nervi ben saldi, Nadal e Federer campioni di Slam e di mentalità

Rafa Nadal e Roger Federer
Rafa Nadal e Roger Federer – Nanopress.it

Non è un caso che Rafael Nadal e Roger Federer siano considerati all’unanimità il vero manifesto di questo fantastico sport.

Magistrali con la racchetta in mano, i due tennisti si sono sempre distinti per la loro educazione e per il loro comportamento, sempre sportivo e mai fuori le righe.

Nessuna racchetta rotta in 20 anni di carriera dal tennista maiorchino, forse una dall’elvetico, ma ciò che ha sempre colpito dei due fenomeni è la naturale tranquillità con cui sanno gestire tutti i momenti e gli stati d’animo che caratterizzano una partita.

Non va dimenticato che il tennis, forse più di qualsiasi altro sport, è un gioco incentrato principalmente sulla testa e sulla mentalità che spesso impedisce a giocatori talentuosi di affermarsi con continuità.

Oltre quaranta titoli del Grande Slam vinti, colpi straordinari ma anche correttezza e professionalità, la speranza è che Rafa e Roger possano trasmettere a tutti i veri valori che da sempre li contraddistinguono, il complesso di doti morali e intellettuali che dovrebbero essere alla base di ogni attività quotidiana.