Suarez in fuorigioco, irregolarità per ottenere la cittadinanza italiana

Secondo l’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Perugia, l’uruguaiano ha superato l’esame per ottenere la cittadinanza italiana con una truffa concordata con l'Università per stranieri del capoluogo umbro. Le intercettazioni: "Quello non spiccica parola"

Luis Suarez

Foto Getty Images | Ricardo Nogueira

Fuorigioco all’Università di Perugia. Stando a un’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Perugia, l’attaccante del Barcellona, Luis Suarez avrebbe superato l’esame di italiano per ottenere la cittadinanza con una truffa concordata con i vertici dell’Università per stranieri. Non è passato inosservato infatti quell’esame d’italiano sostenuto in meno di mezz’ora per ottenere facilmente il passaporto comunitario. Da lì, il blitz della Procura e la scoperta. Suarez in quei giorni, era accostato alla Juventus da insistenti rumors di calciomarcato, ma lo status di extracomunitario aveva bloccato l’operazione e così l’attaccante si era attivato per prendere il prima possibile la cittadinanza.

Le indagini della Procura di Perugia

Dalle attività investigative – si legge in una nota della Procura firmata dal magistrato Raffaele Cantoneè risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte da docenti dell’ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana”. Sono state notificate informazioni di garanzia per rivelazione di segreti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altro. Nell’inchiesta sarebbero indagati – secondo indiscrezioni- i vertici di palazzo Gallenga, sede del quartier generale dell’Università per stranieri.

Le intercettazioni su Luis Suarez

Ci sono intercettazioni chiare a sostegno delle indagini. Prima di tutto, il tempo: l’attaccante uruguaiano ha sostenuto l’esame in 30 minuti, quando normalmente ci vogliono più di due ore. “Quello non spiccica una parola“, mentre gli inquirenti sostengono che la sessione straordinaria dell’esame “veniva istituita ad hoc unicamente per consentire il rilascio di una falsa attestazione di conoscenza della lingua italiana a livello B1“.

Tra i componenti della commissione c’era anche la professoressa Stefania Spina, che il giorno stesso (17 settembre) ha messo su Twitter la foto con Suarez (e il diploma) complimentandosi “Grazie Luis Suarez per la tua visita di oggi all’Università per Stranieri di Perugia. È stato un piacere averti come studente!“.

Il comunicato della Procura

Durante le indagini delegate fin dal febbraio 2020 al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia, per fatti diversi e maturati nel contesto dell’Università per Stranieri, sono emerse irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana, svolta il 17 settembre scorso dal calciatore uruguayano Luis Alberto SUAREZ DIAZ, necessaria per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

Dalle attività investigative è risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte da docenti dell’ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana.

Nella giornata odierna, i militari della Guardia di Finanza stanno procedendo ad acquisizioni documentali presso gli uffici dell’Università, finalizzate al riscontro delle condotte sopra descritte, nonché alla notifica di informazioni di garanzia per i reati di rivelazione di segreti d’ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici ed altro.

Parole di Alanews

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