Si opera al naso ma sbagliano anestesia: 36enne in coma

L'anestesia sbagliata le ha sicuramente già portato danni neurologici, dato i medici riportano diversi episodi di crisi epilettiche, che sono indicative proprio del fatto che ha subito una lesione cerebrale importante.

Si opera al naso ma sbagliano anestesia: 36enne in coma

Laura Avila. Foto da Youtube

Voleva migliorare il suo aspetto esteriore e si era sottoposta a un intervento di chirurgia al naso. Ma la rinoplastica si è rivelata un vero incubo per una donna di 36 anni, che ancora oggi lotta tra la vita e la morte dopo essere stata indotta in coma farmacologico per evitarle ulteriori danni al cervello.

Laura Avila vive a Dallas, nota città texana, negli Stati Uniti. Si voleva sottoporre a una rinoplastica, un’operazione di chirurgia estetica al naso, ma ora si trova tra la vita e la morte.

Operata a Juarez, in Messico

Laura si è recata in una clinica di Suareza, in Messico, per sottoporsi a una rinoplastica. Tutto era stato preparato e lei è entrata in sala operatoria con il sorriso. Era certa di uscirne più bella di prima.

Ma qualcosa è andato nel verso sbagliato. Dopo aver subito l’iniezione dell’anestesia, infatti, la giovane donna è rimasta per ben quattro minuti in arresto cardiaco.

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E non per una reazione allergica ai componenti dell’anestesia, ma – sospettano i suoi familiari – perché le è stata iniettata in una sede non corretta. Il farmaco in pratica sarebbe andato a finire dritto nel cervello.

Questo le ha provocato gravi danni cerebrali, ma le lesioni, fino a che non verrà risvegliata dal coma farmacologico, non si possono quantificare esattamente.

L’anestesia sbagliata le ha sicuramente già portato danni neurologici, dato i medici riportano diversi episodi di crisi epilettiche, che sono indicative proprio del fatto che ha subito una lesione cerebrale importante.

I familiari di Laura Avila, che ora attendono solo di sapere se i medici la dichiareranno cerebralmente morta, oppure se ha qualche speranza di risvegliarsi (e non si sa con quali danni permanenti), hanno lanciato in rete una raccolta fondi. Il tutto per pagare sia le spese mediche di ricovero della ragazza, sia per le spese legali, dato che hanno deciso di sporgere denuncia verso la clinica in cui è stata operata. Le autorità, infatti, stanno già indagando su questo caso.

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Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrivo per il web dal 2008. Mi occupo di cronaca italiana ed estera, politica e costume. Naturopata appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d'autore.

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