Serie A, come funziona l'algoritmo per retrocessioni e qualificazioni in Europa

Il Consiglio Federale ha stabilito le linee guida in caso di stop al campionato. Tra le possibilità, qualora non si riuscissero a disputare playoff e playout, c'è quella dell'algoritmo per la Serie A: ecco come funziona e quali fattori tiene in considerazione

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Lautaro Mratinez contrastato da De Ligt

Getty images | di Emilio Andreoli

Il Consiglio Federale ha approvato le linee guida in caso di nuovo stop al campionato con i playoff e i playout a decretare i destini della Serie A e dell’intero mondo calcistico. Qualora, però, non ci fosse abbastanza tempo a disposizione, ecco che entrerebbe in gioco l’algoritmo, così come ufficializzato dai vertici del pallone italiano.

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Come funziona l’algoritmo e di quali parametri tiene conto

Proprio l’algoritmo, nei giorni scorsi, è stato al centro di numerose polemiche. Adesso che è ufficiale, però, la FIGC ha specifico il meccanismo attraverso il quale saranno decisi i destini delle squadre. Niente differenza reti o gol segnati in trasferta, ma un calcolo matematico. Qualora l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 in Italia dovesse impedire il regolare svolgimento dei campionati, verranno presi in considerazione dei coefficienti che si baseranno su alcuni fattori. Ad ogni società partecipante al Campionato o al girone viene attribuito un punteggio finale determinato dalla somma di tre addendi, ossia i punti totali accumulati in classifica fino al momento della sospensione definitiva, punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in casa fino al momento della sospensione definitiva (MPc) per il numero di partite rimanenti da giocare in casa secondo il calendario ordinario (NPc) e i punti risultanti dalla moltiplicazione della media punti realizzati nelle gare disputate in trasferta fino al momento della sospensione definitiva (MPt) per il numero di partite rimanenti da giocare in trasferta secondo il calendario ordinario (NPt).

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La proiezione del punteggio che determina l’ordine finale in classifica è pertanto individuata dalla formula “PT + (MPc x NPc) + (MPt x NPt)”. Una vera e propria formula matematica, quindi. Nel caso in cui, però, una volta attribuite le diverse posizioni finali in classifica utilizzando i punteggi come sopra determinati, si dovessero registrare situazioni di parità di punteggio tra due o più squadre, l’ordine finale in classifica verrà determinato mediante la compilazione di una graduatoria fra le squadre interessate, tenendo conto nell’ordine di:

  •  punti conseguiti negli incontri diretti (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
  • a parità di punti, della differenza tra le reti segnate e quelle subite negli stessi incontri (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
  • della differenza fra reti segnate e subite negli incontri diretti fra le squadre interessate (solo se tutte le squadre coinvolte li hanno disputati entrambi);
  • della differenza fra la media a partita delle reti segnate e la media a partita delle reti subite nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
  • del maggior numero di reti segnate in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
  • del minor numero di reti subite in media a partita nelle partite disputate fino alla sospensione definitiva del Campionato o del girone;
  • sorteggio.
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Parole di Matteo Vana

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