Se controlli spesso il telefonino forse soffri di depressione

Una recente ricerca ha messo in evidenza il legame esistente fra la depressione e gli sbalzi d’umore e la tendenza ad essere dipendenti dal cellulare.

Se controlli spesso il telefonino forse soffri di depressione

Se controlli spesso il telefonino, potresti soffrire di depressione. Capita di controllare ripetutamente il proprio smartphone, ma non si pensa alle cause che potrebbero essere dietro a questa abitudine. Eppure, uno studio condotto presso la Baylor University, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Personality and Individual Differences, mette in risalto come ci sia una correlazione accentuata fra la dipendenza dal telefono e la personalità. In particolare l’abitudine di controllare spesso il cellulare potrebbe andare di pari passo con l’instabilità emotiva. Gli esperti hanno coinvolto in un’indagine più di 340 studenti universitari.

Hanno chiesto ai ragazzi di completare un sondaggio, per misurare il loro uso dello smartphone. Poi si sono concentrati nello studio di alcuni tratti della personalità, come la coscenziosità, la nevrosi, l’apertura, la piacevolezza e l’estroversione. I dati che hanno ricavato sono stati molto chiari, perché hanno evidenziato come coloro che usano il loro smartphone in maniera più frequente siano i più inclini ad avere sbalzi d’umore e a tendere verso la depressione.

Gli autori dello studio hanno riferito che la dipendenza dallo smartphone potrebbe essere un tentativo che l’individuo utilizza per migliorare il proprio umore, proprio come avviene per le dipendenze da alcune sostanze.

E’ come se l’individuo, attraverso il controllo della posta elettronica e la navigazione web, trovasse una maniera per rassicurarsi, per distrarsi dalle preoccupazioni e per ricevere un certo conforto. Gli studiosi, inoltre, hanno visto che questa forma di dipendenza è collegata anche alla timidezza e ai disturbi del sonno.

Parole di Gianluca Rini

Gianluca Rini è stato collaboratore di Nanopress, Tanta Salute e Pourfemme dal 2014 al 2017, occupandosi principalmente di tematiche relative alla salute, l'ambiente, il benessere.

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