Scontri a Montecitorio, degenera la protesta contro le chiusure

Pochi istanti prima aveva preso parola il deputato Vittorio Sgarbi, che si è unito alla protesta contro i divieti e le chiusure: due i poliziotti feriti

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Foto Getty Images | Giorgio Cosulich

Scontri e momenti di tensione questo pomeriggio davanti a Montecitorio, durante la protesta di commercianti e ristoratori, scesi in piazza per protestare contro le chiusure imposte dal governo, a causa della pandemia. Alcuni manifestanti hanno cercato di sfondare le transenne e hanno lanciato fumogeni bottiglie contro le forze armate. La polizia in assetto antisommossa ha risposto caricando i manifestanti: due poliziotti sono rimasti feriti, uno è stato portato via in ambulanza.

Si sono uniti alla protesta anche alcuni esponenti di CasaPound

Avvistati nella folla dei manifestanti alcuni esponenti di CasaPound, qualche bandiera blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone, e un manifestante con il copricapo di pelo, le corna e il viso dipinto col tricolore italiano, che richiama la famosa immagine di uno dei leader nell‘assalto di gennaio a Capitol Hill negli Stati Uniti.

Siamo qui – ha spiegato il consigliere di CasaPound Luca Marsellaper dare sostegno agli italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi alla gestione criminale dell’emergenza Covid del governo. Noi siamo al loro fianco e crediamo che sia assolutamente necessario e inevitabile ribellarsi ai Dpcm che calpestano il diritto al lavoro“.

Momenti di tensione: i manifestanti lanciano fumogeni contro la polizia

La manifestazione si è svolta pacificamente nelle prime ore con cori e urla nei megafoni. La tensione è salita quando dalla folla di manifestanti è partito un lancio di fumogeni e bottiglie contro la polizia e alcuni di loro hanno tentato di sfondare le transenne della piazza. Le forze dell’ordine hanno risposto, fermando alcuni manifestanti. Pochi istanti prima, in piazza Montecitorio, aveva parlato ai manifestanti il deputato di Forza Italia Vittorio Sgarbi, che si è unito alla protesta contro i divieti e le chiusure.

Parole di Linda Pedraglio

Mi chiamo Linda Pedraglio. Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un orto di pomodori e peperoncini. Attualmente, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection, dove mi occupo di donne, salute e benessere, con qualche incursione nel percorso di emancipazione femminile.

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