Salvini, manda un ultimatum al premier Mario Draghi

Salvini ospite di Rai Radio 1 al programma radiofonico “Radio anch’io” dice la sua sul premier Mario Draghi.

Salvini
Matteo Salvini – Nanopress.it

Matteo Salvini segretario della Lega è stato intervistato da “Radio anch’io”, il programma radiofonico di Rai Radio 1 che va in onda dal martedì al venerdì dalle 7:35 alle 9:30.

Il segretario ha detto la sua su Mario Draghi e ha espresso il suo pensiero su quello che il governo dovrebbe fare per gli italiani durante questo periodo storico che stiamo vivendo.

Cambiamenti entro settembre

Secondo Salvini la maggior parte dei cittadini italiani temono l’arrivo della stagione autunnale e l’aumento dei prezzi di tutti i beni.

Il governo, secondo il leader della Lega, deve impegnarsi nell’adeguare gli stipendi dei lavoratori e le pensioni; deve trovare un modo per tutelare gli stipendi; deve prolungare la scadenza del taglio delle accise sui carburanti; ed infine attuare la “pace fiscale”.

Tutti temi attuali e che dovrebbero essere presi in considerazione nel più breve tempo possibile e sui quali la Lega non è disposta a passare sopra.

“Noi siamo al governo per aiutare gli italiani, fino a oggi su pace fiscale e stipendi e pensioni non è stato fatto nulla”

continua così il suo discorso Salvini.

Parlando della riforma Cartabia si dice convinto che verrà approvata, che coloro i quali vorranno cambiare la giustizia allora la voteranno.

Il leader della Lega spera di ricevere risposte da parte del premier Mario Draghi entro il 18 settembre, giorno in cui il partito tornerà sul pratone di Pontida, in provincia di Bergamo.

Se Draghi non si esprimerà entro quel giorno allora si presumono dei mesi invernali molto difficili per i cittadini italiani.

Draghi
Mario Draghi – Nanopress.it

I temi che si dovrebbero affrontare

Salvini spiega anche che la Lega ha deciso di appoggiare il nuovo governo Draghi, perché non voleva lasciare il governo in mano al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle che lo stavano distruggendo; diversi, ormai ex, sostenitori di Draghi, quali Zaia e Fedriga, non sono più molto convinti della scelta dopo i continui errori di Giovannini, Bianchi, Speranza e Lamorgese.

Gli elettori della Lega non sono soddisfatti di questo governo e chiedono sempre più a gran voce un cambiamento evidente su immigrazione, giustizia, pensioni e pace fiscale.

I temi che più stanno a cuore alla Lega sono quelli sulla pace fiscale; sulla chiusura dei confini, da gennaio 2022 si contano già circa 22mila arrivi; sulla difesa dei salari, delle pensioni e del potere d’acquisto; sul trovare un accordo entro dicembre 2022 sulla riforma Fornero “Quota 41”; sulla tutela dell’ordine pubblico nelle capitali d’Italia; sul prolungamento del taglio delle accise; e sullo stanziamento dei contributi per contrastare il caro energia.